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Parco del Gargano, ora è lite sui nomi

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Il caso Due anni di gestione commissariale. La lotta nel Pdl blocca le decisioni della ministra.L’assessore Barbanente: “fornite le indicazioni ma nessuna risposta”.

 

Un parco a me, un parco a te. La poltrona dell’area protetta dell’Alta Murgia al centrosinistra e quella del Parco nazionale del Gargano al centrodestra. Il destino delle due più importanti aree protette pugliesi ingessato dallo scontro-confronto tra il ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia. L’accordo tecnicamente sarebbe cosa fatta, ma sia nel centrodestra che nel centrosinistra c’è chi mal digerisce questa divisione di poltrone. E tutto resta bloccato. «La nomina spetta al ministro d’intesa con la Regione —spiega l’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente che ha anche la delega sui parchi —. Le nostre indicazioni le abbiamo fatte. Non sappiamo perché il ministro non faccia le nomine». La Barbanente non si sbottona sui nomi graditi alla Regione per le due poltrone. Grave resta lo stallo che da due anni vive il Parco nazionale del Gargano, commissariato da maggio 2008. Il ministro Stefania Prestigiacomo da allora continua a reiterare lo stato di cose tanto che a gennaio scorso la Regione Puglia ha persino impugnato dinanzi alla Consulta l’ennesimo decreto del ministro. L’attuale commissario, Stefano Pecorella (Pdl), fu nominato da Roma con un decreto il 12 maggio 2010 per la durata di tre mesi a decorrere dal 31 aprile. Nomina che è stata confermata con un successivo decreto per altri tre mesi nel novembre scorso. Ma prima di Pecorella il parco era già sotto tutela. L’ex presidente Giandiego Gatta(oggi consigliere regionale del Pdl) dopo aver concluso il doppio mandato da presidente, nel maggio 2008 era stato nominato commissario. Una nomina che doveva durare pochissimo e che invece si è protratta per nove mesi. Fino a quando il commissario Gatta, eletto alla Regione, è stato sostituito da Pecorella.- Tutti e due manfredoniani, tutti e due nel Pdl ma con storie politiche diverse. Il primo ex esponente di An, il secondo prima in FI poi nel Pdl, uomo di fiducia del vicepresidente della Camera e deputato manfredoniano, Antonio Leone. A bloccare la nomina sarebbe proprio l’irrigidimento di Leone che chiede che Pecorella da commissario diventi presidente ma non tutto il centrodestra è d’accordo su questa investitura. Nel centrosinistra, invece, non è gradita l’idea di dover cedere il parco in cambio di quello dell’Alta Murgia. «Spero che tuffi prendano coscienza che lo stallo è grave e che si devono restituire al Parco nazionale del Gargano gli organismi in grado di valorizzare e tutelare la nostra area protetta», sottolinea Pino Lonigro consigliere regionale di Socialismo Dauno. 


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