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Tutto ed il contrario di tutto

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

No, non vi preoccupate, non mi sono candidato e francamente nessuna proposta in tal senso mi è stata fatta, ne sono in vendita. quindi, anche se politicamente schierato e vicino ad uno dei 3 candidati posso parlare liberamente. il fatto che non mi leggiate + così spesso non vuol dire che non ascolto e non osservo, ci sono e comodamente dal mio scranno guardo e giudico. posizione del tutto privilegiata la mia e quella di pochi altri, non abbiamo bisogno della politica per vivere o sopravvivere, possiamo permetterci di fare qualche piccola considerazione. parto dal parco, mio indegno avversario, invasore del mio gargano, che tutto vieta per il puro piacere di vietare. possibile che 29 persone, compreso il presidente bastino a gestire 113.000 ettari? e tutti quei lavori che erano fonte di reddito per i garganici, dove son finiti ? parliamo di un’ente che quest’anno in cassa ha 8.000.000 di euro e nessun operaio dedito alla pulizia e manutenzione. parliamo di un’ente che negli anni 90 con grandi paroloni prometteva lavoro per tutti in cambio della nostra libertà.  le cose sono 2, o ho capito male o sono stato preso per il cosiddetto come tutti i garganici. intanto, ci si incatena davanti al comune e non al parco in cerca di lavoro. non ho ben capito. il parco delle  tremiti ha vietato agli abitanti la circolazione con i gommoni a miscela e ha vietato loro la pesca. mi sebra molto strano che non gli abbia vietato di defecare. che senso ha ormai vivere alle tremiti se non ti ci lasciano vivere ?.
 intanto la natura con prepotenza si riprende ciò che è suo fregandosene di pareri paesagistici o del fatto che tu sia "proprietario "di un pezzettino di terra a livello del mare.lei ci ricorda che è l’unica proprietaria e noi siamo ospiti.ospiti che un tempo erano + attenti a quello che lei stessa ci diceva e suggeriva, se i nostri nonni costruivano in cima alla collina avranno pure avuto le loro buone ragioni. oggi sento commentare, il comune non doveva dare quella licenza, il comune non doveva concedere il condono, ma… che siamo tutti grulli ? il comune, ha ricevuto una richiesta di condono, di un bene già costruito e realizzato dove ha deciso il proprietario con qualche geometra od ingegnere compiacente. ed il geometra o l’ingegnere si sono dimenticati di mettere in guardia il committente dei rischi a cui anndava incontro a realizzare in quelle zone ? come mai il genio civile ha taciuto e non ha decretato l’abbattimento di quelle struttre ? (ed assieme a lui come mai tutti i verdebani non si sono mobilitati per preservare quell’ultimo angolo palustre ? come mai, il parco del gargano che ha competenza su quella zona ha taciuto ? io la domanda l’ho posta, datevi voi la risposta.) non sò, per mia ignoranza se il condono è soggetto a delibera dei consiglieri, in tal caso ci sono i verbali con i voti di tutti quelli che hanno detto che andava bene così. prendiamoli e leggiamo chi si è reso cooresponsabile di questo condono. per conformazione, le zone pianeggianti alla fine dei canaloni, erano, sono e saranno soggette ad esondazioni dei corsi d’acqua, non ci è dato sapere quanta ne verrà giù, ne le recinzioni in cemento armato ed i riempimenti sono un bene.
veniamo agli imprenditori "schiavisti"secondo  un’articolo appena letto.caro avvocato, sebbene lei si riferisca a un non meglio generalizzato qualcuno, posso dirle che se ci siamo ridotti in queste condizioni, qualche motivo ci sarà, non le pare ?  sarà forse il fatto che stanno cercando di fare debiti per pagare gli interessi dei debiti che hanno già contratto e che superano, come capitale di gran lunga il valore del bene ipotecato ? e probabilmente, se si occupa di pignoramenti, saprà anche che i soli interessi di un’anno sono a volte superiori ai guadagni stagionali. in tutto questo la sua, caro avvocato, è l’unica categoria che sopravvive.  avrebbe potuto parlarci invece della necessità dei lavoratori di consorziarsi, di offrire pacchetti full agli imprenditori in maniera da garantire ogni singola esigenza professionale all’imprenditore ed  ai soci lavoro, formazione, piani di ferie e tutela.  così l’imprenditore non ha rogne con i dipendenti ed il consorzio tutela i propri iscritti. forse siamo troppo arretrati per questo ? spero di no. vorrebbe dire che ho mal giudicato i viestani. ho lasciato fuori tanti argomenti, sarei diventato troppo prolisso anche per i miei canoni, cari amici, non me ne vogliate, io descrivo quel che vedo e spero che questo possa aiutare a migliorare un pochino il paese. ai candidati, per favore, tutti e 3, scegliete gente intelligente da presentarci, dateci candidati con idee, la retorica, il fango ed il qualunquismo teniamocelo per i tempi di vacce grasse. il fatto che un candidato possa vantare un pacchetto di voti, non vuol dire che possa essere utile alla causa del paese, anzi, potrebbe rivelarsi un peso all’interno della giunta, se non addirittura un doppiogiochista.  lasciate al palo queste figure, che cosa serve vincere se poi non si può lavorare bene ?  in bocca al lupo.

Ugo Del Giudice


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