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De Leonardis: i pugliesi pagheranno sulla loro pelle il deficit della sanità

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Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis (UDC), ha rilasciato la seguente dichiarazione.

 

 "L’ulteriore scure abbattutasi sulla sanità pugliese, dopo gli ulteriori tagli alla dotazione organica di ospedali, Asl e istituti di ricerca appena deliberati dalla giunta regionale e l’indicazione della necessità di risparmiare almeno 73 milioni, deve far riflettere sugli errori, sui ritardi e sulle colpevoli disattenzioni e leggerezze che, unitamente a un’iniqua ripartizione delle risorse a livello nazionale, hanno prodotto l’esplosione di un deficit ormai assolutamente fuori controllo, le cui conseguenze verranno pagate dai cittadini sulla propria pelle. Con una carenza di posti letto che comporterà inevitabilmente una via crucis alla ricerca di una struttura, in caso di necessità di ricovero. Con ulteriori sofferenze e disagi per i pazienti e per il personale tutto, alle prese con piante organiche che non sarà possibile integrare, almeno nel breve periodo. Con un fin troppo prevedibile aumento della mobilità passiva fuori regione, alla ricerca di servizi e prestazioni all’altezza". Giannicola De Leonardis, consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali, esprime la propria preoccupazione "per i tagli rispettivamente di 3 milioni e 700mila euro, e 4 milioni 800mila euro imposti all’Asl di Foggia e agli Ospedali Riuniti, e per le ripercussioni sul territorio. Mentre si è ancora in attesa di risposte concrete per le riconversioni in strutture riabilitative, residenze sanitarie assistenziali e hospice degli ospedali dismessi di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore, e mentre assordanti ‘boatos’ annunciano imminenti bufere anche sull’ospedale Lastaria di Lucera, che pure rappresenta il riferimento per un’intera comunità altrimenti abbandonata al proprio destino, quella del Subappennino dauno. Mentre il Gargano nord rimane ancora e sempre in attesa di servizi sanitari degni di questo nome". "Si tratta di una sconfitta per tutti noi, dettata dall’emergenza: non resta allora che sperare in un tempestivo ritorno alla normalità, allontanando i faccendieri e individuando, finalmente e prontamente, i veri inutili sprechi e le vere cause che ci hanno spinti verso un baratro che rischia di non avere fine" conclude amaro De Leonardis.
 


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