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Eccellenza – A Copertino svanisce il sogno play-off per l’Atletico Vieste

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L’Atletico Vieste vede sfumare la possibilità di partecipare ai play-off al termine della sconfitta subita sul campo del Copertino, gara che ha lasciato l’amaro in bocca per qualche decisione arbitrale quantomeno discutibile.

La partita è stata poco spettacolare: scarne le azioni da gol che le due formazioni hanno concretizzato; il gioco si è basato principalmente su lanci lunghi alla ricerca delle punte, con poco coinvolgimento delle linee mediane e delle fasce laterali. Non a caso la quasi totalità delle azioni degne di nota sono giunte da situazioni di palla inattiva (corner o calci di punizione).

Entrambe le formazioni vantavano assenze importanti: nei padroni di casa non erano della partita i fratelli Angelo e Andrea De Benedictis, entrambi squalificati, mentre Franco Cinque preferiva tenere in panchina sia Ciuffreda (in difficoltà di condizione per aver saltato quasi tutti gli allenamenti dell’ultima settimana) che Marino (affaticamento) e Stoppiello (scelta tecnica), affidandosi a Silvestri come terzino sinistro e a Barbone per il ruolo di centrocampista.

Partivano bene i locali che con Manca sfioravano il gol già al terzo minuto, ma il suo colpo di testa finiva di poco al lato. Al sedicesimo la prima decisione del sig. Laudato di Taranto che ha fatto discutere: Colella calciava una punizione sul secondo palo per Zoila che insaccava, ma l’arbitro inspiegabilmente annullava la segnatura per… lo sa solo lui.

Il gol partita arrivava al 25mo: su corner di Carlà, Manca svettava più in alto di tutti e inzuccava mandando la palla a battere contro la parte bassa della traversa, per poi finire oltre la linea di porta.

L’Atletico non solo non riusciva ad organizzare azioni degne di nota perché il mister copertinese Nobile aveva neutralizzato le fonti di ispirazione del gioco viestano, ma addirittura rischiava di capitolare per la seconda volta al 42mo sempre con Manca, autentica spina nel fianco per la difesa garganica, che si vedeva privare la soddisfazione della doppietta personale da un grande intervento di Bua.

Nell’intervallo Franco Cinque provava a mescolare le carte, rinunciando alla difesa a 5 e infoltendo il centrocampo: rimanevano negli spogliatoi Vairo e Barbone per lasciare il posto a Romano e Stoppiello. L’occasione più ghiotta per la squadra viestana capitava sui piedi di Angelo Colella che al 7mo calciava una punizione mandando la palla a sfiorare l’incrocio dei pali più lontano a portiere battuto.

Manca, sempre lui, si rendeva protagonista ancora una volta al 29mo quando colpiva con violenza una punizione; Bua non bloccava e Romano spazzava la palla quando era a pochi centimetri dalla linea di porta.

Nell’ultimo quarto d’ora l’Atletico Vieste accentuava il suo forcing ma i suoi sforzi dovevano cozzare contro le decisioni del sig. Laudato di Taranto che prima non assegnava un rigore per un evidente fallo di mani in area su tiro dal limite di Maurizio Gentile, e poi (in pieno recupero) annullava un gol di Sollitto per fuorigioco, tra l’incredulità di giocatori e tifosi visto che l’azione era iniziata con la battuta di un corner e con l’area zeppa di giocatori. Veementi le proteste che hanno fatto seguito all’annullamento della segnatura: ne faceva le spese il team manager Leo Cannata che veniva spedito anzitempo negli spogliatoi.

Il Copertino torna alla vittoria casalinga dopo più di tre mesi e mezzo (l’ultimo successo risale al lontano 8 dicembre, 2-1 al Sogliano), interrompe il trend negativo di 6 sconfitte nelle ultime 7 partite, ma soprattutto raggiunge l’obiettivo di uscire matematicamente dalla zona play-out. L’importante posta in palio ha costretto i giocatori salentini a utilizzare ogni possibile stratagemma per spezzettare il gioco e far trascorrere il tempo che li separava dal triplice fischio, compreso il lancio di un secondo pallone in campo ad opera di chi si era accomodato sulla tribuna opposta a quella in cui erano presenti i tifosi di entrambe le formazioni.

La sconfitta dell’Atletico Vieste, invece, vuol dire matematica estromissione dai play-off, lasciando l’amaro in bocca a Franco Cinque e a tutti i giocatori. Questo mancato raggiungimento non deve minimamente sminuire quanto la squadra viestana ha già raccolto in questa stagione: nonostante il budget risicato e una rosa di giovanissimi inesperti nella categoria, ha raggiunto la matematica salvezza con ben 4 giornate di anticipo, molto prima, quindi, di chi ha speso tanto di più, ha tesserato giocatori che hanno militato in categorie superiori e ha usato ogni mezzo (in qualche caso anche illecito) per ottenere lo stesso risultato.

Domenica prossima si giocherà l’ultima partita della regular season che concluderà la stagione agonistica della squadra viestana: al Riccardo Spina sarà di scena la capolista Martina che verrà sul Gargano per conquistare la vittoria che le permetterà di aggiudicarsi il titolo di campione di Eccellenza Pugliese 2010-11 e il diritto di disputare la prossima stagione in serie D. Ma dovrà fare i conti con la voglia di dimenticare la prestazione negativa di Copertino dei giocatori viestani, intenzionati a salutare il pubblico amico con un’altra vittoria prestigiosa.

Sandro Siena

COPERTINO CALCIO: Pompa, Schito, De Braco, Branà, Perrone, Carrino, Frisenda, Carlà, Manca, Coppola, De Benedictis (32st Marino). A disposizione Baglivo, Calasso, Bonatesta, Lillo, Zezza, Villani. All. Salvatore Nobile

ATLETICO VIESTE: Bua, Augelli P., Sollitto, Vairo (1st Romano), Corbo, Silvestri (28st Ciuffreda), Augelli R., Zoila, Gentile, Colella, Barbone (1st Stoppiello). A disposizione (Brunetti, Centonze, Impagnatiello, Marino)

ARBITRO: Paolo Laudato di Taranto, coadiuvato da Nicola Lombardi e Luca De Benedictis, entrambi di Bari

RETE: 26mo pt Manca (C)


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