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Ricerche, no a Northern Petroleum. La Regione chiude le porte ai pozzi

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Nicastro: «La ricerca si limita al solo rischio sismico». Recepiti anche i pareri degli enti locali interessati. La Conferenza dei servizi della Regione Puglia ha espresso parere negativo in relazione ai permessi richiesti dalla società Northern Petroleum che ha presentato sette progetti per la ricerca di idrocarburi lungo la costa pugliese. È detto in una nota della Regione nella quale è spiegato che il parere «fonda sull’impossibilità di esprimere una valutazione complessiva, come dice la norma per la valutazione impatto ambientale». «Il progetto presentato dalla società petrolifera – spiega la Regione – riguarda solo il primo lotto degli interventi richiesti per la ricerca e si limita all’esame del rischio sismico, evitando in tal modo la valutazione complessiva delle criticità ambientali che possono derivare dall’attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi».
L’ANALISI – «Sebbene la normativa vigente per la concessione della Via – rileva l’assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro – non preveda che gli enti locali esprimano un parere se le opere sono poste oltre le 12 miglia dalla costa, riservando tale prerogativa solo alla Regione, noi abbiamo voluto egualmente essere confortati dal loro parere. Tutti quelli pervenuti, sia con nota scritta che con la presenza degli amministratori, sono negativi. Le 15 miglia, pur essendo acque internazionali, costituiscono sempre un’area di interesse economico esclusivo del nostro Paese». «Vedremo – conclude – se il ministero per l’Ambiente vorrà ugualmente rilasciare questo permesso, ignorando il rilevantissimo impatto ambientale che, in un corridoio di mare come l’Adriatico avrebbero le piattaforme petrolifere off shore con conseguente attività di desolforazione che verrebbe eseguita in loco, e dovuta all’elevato tenore di zolfo degli idrocarburi adriatici».


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