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Pietramontecorvino, capitale dei piccoli comuni pugliesi

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La scelta di Legambiente Puglia per la festa nazionale dell’8 maggio –  Annullo filatelico speciale di Poste Italiane per la “Settimana Identitaria” – Mostra permanente nella Torre: “16 maggio, il santo e la sedia del diavolo”
L’8 maggio, per la festa nazionale organizzata da Legambiente (http://www.piccolagrandeitalia.it), Pietramontecorvino sarà la capitale dei piccoli comuni pugliesi. E’ quanto comunicato ufficialmente da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, al sindaco Rino Lamarucciola.
“Quest’anno – si legge nella comunicazione – abbiamo scelto il Suo comune quale ‘capitale’ per la Puglia dell’edizione 2011 di Voler Bene all’Italia, per premiare l’ottimo lavoro svolto in questi anni nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico di Pietramontecorvino”. Per onorare questo riconoscimento, la “Settimana Identitaria” di Pietramontecorvino comincerà proprio l’8 maggio, sarà uno dei top events di Voler Bene all’Italia, e proseguirà fino al 17 dello stesso mese con dieci giorni di arte, cinema, convegni, buone letture, musica e ottimo cibo. All’evento di Pietramontecorvino, Poste Italiane dedicherà un annullo filatelico speciale. I 150 anni dell’Unità d’Italia, il federalismo e la costruzione del Territorio Socialmente Responsabile saranno fra i temi che daranno vita a dibattiti, mostre, proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri. Al centro dei 10 giorni della manifestazione ci sarà il paesaggio come elemento centrale del patrimonio identitario e dello sviluppo. Momenti di elaborazione e dibattito saranno dedicati ai piani paesaggistici, al Documento Programmatico Preliminare di Pietramontecorvino, al Patto dei Sindaci su bioarchitettura, risparmio energetico e green economy. Il paesaggio, come pellicola vivente da ‘fissare’ su tela, sarà protagonista anche di un’estemporanea di pittura dedicata ai piccoli comuni. La Torre Normanna di Pietramontecorvino ospiterà una mostra permanente dedicata ai 123 anni del pellegrinaggio da Pietra a Montecorvino in onore di Sant’Alberto, un progetto che ha l’obiettivo di regalare un nuovo attrattore culturale al paese raccontando i volti e i significati di un giorno, il 16 maggio, che racchiude in sé le caratteristiche più autentiche e preziose del patrimonio identitario petraiolo. La processione di Sant’Alberto si svolgerà, come ogni anno dal 1889, il prossimo 16 maggio. Dal borgo, di buona mattina, partirà una lunga teoria di donne, uomini e bambini; centinaia di persone precedute da enormi palii, i fusti d’albero addobbati con fazzoletti variopinti che vengono portati a braccia, eretti, con l’aiuto di lunghe funi. In mezzo, tra i palii e il popolo dei fedeli, ci sarà la statua del santo. Tutti insieme, a piedi, percorreranno i sette chilometri che separano Pietra dal sito archeologico di Montecorvino. Per arrivare lassù, ai piedi di una maestosa torre che domina sui ruderi di un’antica città e si staglia possente nel cielo, cammineranno in mezzo alla campagna, in un sentiero di terra battuta, attraversando il mare verde dei campi di grano ancora fresco. La mostra permanente dedicata al pellegrinaggio e ai suoi significati s’intitola “16 maggio, il santo e la sedia del diavolo”. Il programma dettagliato della “Settimana Identitaria” sarà presentato entro la fine di aprile.

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La Piccola Grande Italia

Sono oltre 8.100 i comuni italiani, di questi 5868 sono centri con meno di 5mila abitanti, vale a dire il 72 per cento del totale. I borghi che non raggiungono i 3mila abitanti sono complessivamente 2834. In Puglia i “piccoli comuni” sono 87 e 38 di questi si trovano in provincia di Foggia. “In questi comuni vive un sesto della popolazione italiana (circa 10,4 milioni di abitanti) – scrive Pierciro Galeone in un dettagliato dossier elaborato per Anci e Legambiente -. I loro territori coprono il 70% del territorio italiano. Lungo quei 1.291 chilometri che separano le Alpi Aurine da Lampedusa ci sono 3.400 musei, 2.000 aree archeologiche. I siti Unesco italiani sono 43; più che in tutto il nord America. È un’abbondanza di tracce del tempo – o meglio, di tracce che la bellezza ha lasciato nel tempo – che non si esaurisce certo nelle grandi città d’arte ma che invece coinvolge pienamente l’altra Italia, quella dei centri minori. Ed è un’Italia che ha già l’attenzione di una parte crescente di turismo. Nel 2008 il 42% dei turisti stranieri che ha visitato l’Italia si sono recati nei centri minori. Essi esprimono, rispetto alle singole componenti dell’offerta turistica, un livello di soddisfazione generalmente superiore a quello delle grandi città. (…). I Piccoli Comuni rappresentano la spina dorsale del sistema delle identità alimentari italiano: il 94% ha ottenuto il riconoscimento di almeno un prodotto DOP. Il 60% dei Piccoli Comuni presenta tra 1 e 3 DOP, il 20% tra 4 e 5 DOP e il 14% addirittura tra 6 e 7 DOP. I villaggi e le aree lontane dai tradizionali itinerari turistici sono i più attivi nella riscoperta e valorizzazione della loro offerta enogastronomica come leva di attrazione turistica. Cresce l’interesse per la scoperta (e in molti casi, l’acquisto) di prodotti tipici ed enogastronomici dei centri minori. Sempre più spesso, la motivazione culturale è abbinata a quella enogastronomica, alla ricerca di luoghi fuori dalle tradizionali mete turistiche. E tuttavia, proprio con riferimento all’Italia dei Piccoli Comuni, occorre interrogarsi non solo sull’aspetto quantitativo del turismo”
(fonte http://www.piccolagrandeitalia.it/documenti/ricerche/Dossier_Piccoli_Comuni.pdf.)

Pietramontecorvino, Terravecchia e la sedia del diavolo

Pietramontecorvino, in provincia di Foggia, è un borgo di 2800 abitanti. Posto a un’altitudine di 456 metri, si trova nella parte settentrionale dei Monti Dauni, a circa 30 chilometri dal capoluogo. E’ uno dei “Borghi più belli d’Italia” e, nel 2010, il Touring Club Italiano lo ha promosso con l’assegnazione della “Bandiera Arancione”, marchio di qualità turistica e ambientale per i comuni dell’entroterra. Di particolare bellezza e interesse è la zona medievale del piccolo centro, il quartiere di Terravecchia, dove è possibile ammirare il complesso di Palazzo Ducale, la Torre Normanna e il Centro Visite multimediale dedicato alle tradizioni del territorio. A pochi chilometri dall’abitato si trova uno dei siti archeologici più interessanti del Mezzogiorno, quello di Montecorvino, che apre uno squarcio sullo straordinario connubio tra storia e natura. Il sito archeologico si trova su una collina posta al centro di un triangolo panoramico tra i borghi di Pietramontecorvino, Motta Montecorvino e Volturino. L’area è dominata da una torre, costruzione imponente che s’innalza fino a un’altezza di 24 metri e ha una base quadrangolare di 120 metri quadrati. E’ chiamata “La sedia del diavolo” per la particolare forma acquisita nel tempo in seguito ai crolli che l’hanno divisa e aperta longitudinalmente. Pietramontecorvino è stato selezionato dalla Regione Puglia nel gruppo dei 20 paesi in cui avviare “Hospitis”, un progetto pilota per realizzare concretamente l’idea dell’ospitalità diffusa. Pietramontecorvino, anche in questo ambito, si sta attrezzando per far parte di un sistema capace di raccontare e valorizzare esperienze, valori, sapienze, arte e biodiversità ancora presenti nei piccoli centri, nelle ex terre marginali che si candidano a diventare centrali nella promozione di pratiche e politiche volte ad accrescere la qualità della vita. Sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione del Centro Polivalente. Teatro, formazione, spazio di ideazione e confronto: la struttura che sta prendendo forma accanto alla scuola di San Pardo è unica nel suo genere in tutta l’area dei Monti Dauni. Sarà dotata di un sistema che permette il risparmio termico, grazie a convogliatori d’aria e pareti ventilate. Posta su tre piani, domina dall’alto la vista sul borgo.


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