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Un grazie ai medici di Vieste….

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Riceviamo e pubblichiamo

 

Cari amici di Onda Radio,

avete in mente la storia di Davide e Golia? Ecco, vorrei raccontarvene
una variante "ospedaliera". Sono una turista abitudinaria di Vieste.
Ho passato sul Gargano ogni sacrosanta estate della mia vita. Dal 2004
vivo a Milano, dove gli ospedali famosi e iperspecializzati non
mancano. Ogni estate approfitto della vacanza per fare anche una
visita di controllo da un medico di fiducia. Che l’anno scorso, senza
apparecchiature fantascientifiche a disposizione, ma solo con una
grande esperienza alle spalle e una scrupolosa mappatura (che non
tutti fanno…forse perchè porta via tempo), ha individuato tre nei
sospetti (uno, in particolare, quasi invisibile) e mi ha raccomandato
di tenerli d’occhio. Per sicurezza, una volta finita la vacanza, mi
faccio visitare anche da uno specialista di un ottimo ospedale
milanese. Mi tranquillizza: le toglieremo questi nei, ma solo per
scrupolo. Così succede: mi sottopongo a un intervento, vengono tolti i
nei e dall’esame istologico risulta che uno dei tre (il più piccolo,
quello quasi invisibile) era un melanoma premaligno. Pericolosissimo,
dunque. Se non l’avessimo preso così precocemente, probabilmente avrei
rischiato la vita. E invece me l’ha salvata (sì, salvata) un medico
viestano, senza grandi strutture ospedaliere alle spalle ma con una
grande, grandissima esperienza e una dedizione che ormai è quasi una
rarità.

Gabriella Scatigno
 


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