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Gal Gargano punta sullo slowfood. Con un Atlante…

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Uno strumento per valorizzare le peculiarità enogastronomiche della nostra provincia e far conoscere meglio la storia del territorio.

 

Per muovere le economie del territorio il Gal Gargano punta sul turismo enogastronomico e lo fa attraverso l”Atlante dei prodotti tipici del Gargano”. “Vogliamo valorizzare le peculiarità enogastronomiche della nostra provincia che conta ben comunque presidi Slow Food”, ha spiegato il consigliere Gianfranco Tonti. Lo scopo è anche quello di sollecitare le attività di ristorazione del territorio a servire piatti, dall’antipasto al dolce, realizzati esclusivamente con prodotti locali.
Ma l’atlante, che si offre anche a importante strumento di conoscenza della cultura e della storia del Gargano, avrà anche il compito di promuovere l’integrazione tra la costa e le aree rurali, legando al turismo della costa i sapori dell’entroterra, attraverso le produzioni di eccellenza. Il fine è anche quello di rafforzare l’immagine complessiva del territorio verso l’esterno, promuovendo la diffusione di una cultura della qualità e dell’unicità dei beni in relazione al territorio.
Una sorta di rappresentazione gustosa del territorio, fatta di ricette tramandate di generazione in generazione e peculiari metodologie produttive, attraverso la quale il prodotto gastronomico diventa anche veicolo culturale, in grado di introdurre il visitatore alla scoperta delle bellezze di una terra prendendolo per la gola. Presso gli operatori della zona, i produttori e le istituzioni che nel tempo si sono occupate di valorizzare le tipicità della tavola garganica sono state attinte le informazioni alla cui ricerca si è dedicata Maria Pina Falcone, esperta del settore, con la collaborazione del personale del Gal stesso. I prodotti agroalimentari tipici sono stati ordinati in maniera sistematica, procedendo ad una catalogazione delle produzione dell’area del Gal senza tralasciare i prodotti insigniti del marchio Dop e Igp, quali l’olio extravergine dauno, l’arancia del gargano e il limone femminello. Oltre a contenere informazioni su caratteristiche e produzione, nelle schede delle tipicità gastronomiche del Gargano sono anche riportate, prodotto per prodotto, le ricette e gli usi nella cucina locale. Dal pane di Monte Sant’Angelo alle fave di Carpino fino alla musciska essiccata e speziata e alle cartellate e dolci di pasta di mandorle, suddivisi in settori i prodotti tipici protagonisti del racconto-territorio riempiono le pagine di un viaggio culinario tra i sapori Gargano.
L’intento è anche quello di arricchire le successive edizioni del primo “Atlante dei prodotti tipici del Gargano” con itinerari di visita alle bellezze naturalistiche e monumentali del territorio e con l’elenco delle aziende agricole, agriturismi e attività di ristorazione custodi degli antichi sapori dell’arte culinaria tradizionale.
 


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