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Parco/ Il 16 giugno la Corte Costituzionale si pronuncerà su nomina del commissario

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La presidenza della Regione sollevò un conflitto di attribuzione.

 

Il sedici giugno la Corte costituzionale si pronuncerà sulla nomina di Stefano Pecorella a commissario dell’Ente parco del Gargano a seguito del ricorso presentato dalla presidenza della Regione che ha sollevato un conflitto di attribuzione. Pecorella venne nominato dal Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il 30 aprile del 2OlO, per la durata di tre mesi, periodo che si è moltiplicato, tant’è che la data di scadenza di Pecorella è quella del prossimo 4 giugno.
Provvedimento che però non è stato preceduto dalla fase propedeutica al raggiungimento dell’intesa tra Regione e Ministero, nonostante che il presidente Vendola avesse più volte segnalato l’importanza di “attivare celermente il percorso di intesa sulle figure dei presidenti dei parchi nazionali del Gargano e Alta Murgia rappresentando la necessità di rilanciare le due grandi aree individuando persone nuove, esperte, che abbiano a cuore l’interesse e la necessità di dare un senso virtuoso e partecipato a nuovi percorsi di sviluppo, di tutela, conservativo ed economico”.
Vendola aveva anche invitato il Ministro a “concordare insieme, l’individuazione di persone competenti e di alto profilo professionale che possano, da subito, prendere in mano tutti i vari ambiti di sofferenza degli Enti in questione e avviarne la riprogettazione”. Il Ministro indicava Stefano Pecorella e chiedeva a Vendola di esprimere “la formale intesa, persona – sottolineava la Prestigiacomo – che per i requisiti professionali e le esperienze maturate possa essere idonea all’assunzione dell’incarico di Presidente dell’Ente parco del Gargano”.
Vendola rispondeva sollecitando un incontro al fine di “addivenire ad una scelta condivisa”.
Richiesta che cadde nel vuoto, in quanto il Ministro nominò Pecorella al vertice dell’Ente Parco, disattendendo – scriveva Vendola – il suo invito ad avviare la procedura formalizzata a raggiungere un’intesa effettiva e non già – sottolineava – un mero adempimento cui fare espresso riferimento nel decreto ministeriale di nomina del commissario straordinario.
Infatti – concludeva il presidente – è vero che la nomina di Pecorella è stata preceduta dalla richiesta diretta alla Regione di esprimere “formale intesa” sul nominativo ma, di fatto, non ci è stata offerta la possibilità di far pervenire il nostro orientamento in quanto prima ancora il Ministro aveva già provveduto a nominare Stefano Pecorella. Da ricordare che il Parco nazionale del Gargano è stato gestito, con Giandiego Gatta, in regime di “prorogatio legis” dal 14 giugno 2008 al 29 luglio 2009, a seguito della prima nomina ministeriale, si protrae – scrive Vendola – la gestione commissariale straordinaria».

Francesco Mastropaolo 


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