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ATLETICO VIESTE:….ANGELO COLELLA IL “DIVINO”…

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Per i tifosi dell’Atletico Vieste il campionato di Eccellenza non è mai finito, sono tutti in trepida attesa che cominci l’altro, quello più difficile perché forse programmato al “buio” tra tante ipotesi e tante incertezze. Ci sono anche le cose certe, i grandi..grandissimi giocatori dell’Atletico quelli che tutti vorrebbero nelle loro squadre e che l’Atletico li dovrà preservare sin da ora dai corteggiamenti che saranno pressanti di tante Società importanti, lo dovrà fare con un progetto che dia certezze e solidità di gestione. Angelo Colella è davvero uno di quei campioni da blindare ed “incatenarlo a vita” nel rettangolo verde del “Riccardo Spina” uno che del silenzio ne ha fatto il suo stile di vita, uno di quelli che gli sportivi di Vieste sarebbero pronti a fare follie pur di farlo rimanere nell’Atletico…non è retorica l’affermare che senza Angelo Colella nel Vieste è buio pesto!
Ma chi è questo genio venuto da Rocchetta Sant’Antonio?
La sua vita calcistica inziò a soli 6 anni quando il padre lo iscrisse alla scuola calcio di Lacedonia (un paesino vicino Rocchetta Sant’antonio, paese di origine). Presto si è notata in lui la genialità ed il talento calcistico.
A soli 10 anni è stato richiesto dalla scuola calcio del Parma ma a malincuore rifiutò quel trasferimento per ovvii motivi familiari, era troppo giovane per andar via di casa, così ha continuato la scuola calcio di Lacedonia fino all’età di 14 anni.
Nel 2000 iniziò l’avventura con il Foggia calcio, disputò tutti i campionati, giovanissimi, allievi e beretti, anni in cui Angelo Colella si fece notare parecchio ma spesso era costretto a star seduto in panchina, a guardare gli amici che giocavano, furono momenti tristi di autentica sofferenza.
Angelo Colella umile all’eccesso, spesso si è messo in discussione a tal punto di ritenersi non all’altezza di tirare calci ad un pallone, quel brutto periodo passò presto ma coincise col fallimento del Foggia calcio.
Colella non si arrese e ricomiciò la sua avventura con la squadra Beretti del Melfi, esperienza che durò poco, solo 4 mesi, iniziò così dopo tante tappe sfortunate l’avventura vera nell’Atletico Bovino in prima categoria dove trovò Gianni Pirazzini già Direttore Generale del Foggia calcio giovanile.
Angelo Colella presto illuminò il Bovino portandolo agli onori della cronaca ed in poco tempo sulle sue tracce si sono messi tanti procuratori..ma uno solo riuscì a rapirlo e portarlo sul Gargano, Matteo Azzarone team manager dell’Atletico che riuscì a chiudere la difficile trattativa.
Come tutti i talenti le cose non potevano essere facili nemmeno a Vieste perché Michele Mimmo non gli aveva riservato un posto da titolare, era un continuo lottare, Angelo Colella ha sofferto parecchio quelle panchine ma ha saputo attendere l’occasione giusta per farsi trovare pronto e convincere il tecnico. Da allora è iniziata davvero il riscatto di un giocatore sfortunato che con grande umiltà non ha mai reclamato rispetto ed ha sempre atteso che qualcuno si accorgesse di lui.
Una ragazza viestana a cui sentimentalmente Angelo è molto legato lo ha aiutato a superare i giorni più lunghi e più tristi della sua carriera calcistica, ora la gioia immensa di aver trovato nell’Atletico Vieste la sua seconda famiglia, e quindi davvero Angelo Colella è il campione nel campione, uno di quelli che può fare scuola ed imparare a tanti giovani che nessuno ti regala niente se non te lo meriti. Tutti vogliono sapere se Angelo Colella resterà a Vieste…lui ha risposto così: “resterò a Vieste per tutta la vita, l’anno prossimo spero in un campionato di vertice, Vieste dice è una bella città…ho trovato un ambiente stupendo, una grande società, grandi tifosi”…..
L’Atletico Vieste dopo aver realizzato un sogno, quello della permanenza in Eccellenza, né vorrebbe realizzare un altro subito…tenersi tutti i suoi campioni a cominciare da Angelo Colella…il campionissimo.
               
  Michele Mascia e Giusy Sicuro


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