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Vico/ Chiedono un lavoro tre disoccupati s’incatenano e attuano lo sciopero della fame

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“Non riusciamo ad andare avanti”.

 

Tre disoccupati, sono incatenati alla ringhiera del monumento ai caduti, in piazza san Domenico decisi ad andare fino in fondo se non dovessero essere accolte le loro richieste. Da sottolineare che non mangiano nè bevono. Si tratta di Matteo Mastromatteo, 42 anni, e dei fratelli Domenico e Michele Colasanti, rispettivamente, di 44 e 37. anni, i quali chiedono un posto di lavoro o, quantomeno, di poter far fronte alle esigenze quotidiane con l’assegnazione di borse di lavoro finanziate con fondi comunali. A gennaio scorso furono ben sei i disoccupati ad incatenarsi. Il dialogo con gli amministratori comunali fece sì che si arrivasse ad un’intesa che si concretizzò nell’erogazione di un contributo in attesa, assicurare una continuità lavorativa per almeno un trimestre. Per tre c’è stata anche la possibilità di occupazione, per gli altri, tra cui lo stesso Matteo Mastromatteo, il sussidio di tre euro è stato erogato per una sola mensilità. Per il momento non c’è stato alcun contatto con gli amministratori comunali, ma certamente non c’è indifferenza, ricordando che, come spiegò il vice sindaco, Franco Bergantino, anche se il Comune viene scambiato per L’Ente che può incidere immediatamente in qualsiasi dinamica sociale, quando le Istituzioni vengono sensibilizzate, anche in maniera così eclatante e soprattutto in un momento congiunturale difficile com’è quello che attraversiamo, da parte di chi altro non chiede che la possibilità di lavoro per garantire l’essenziale; non si può rimanere insensibili”.

Francesco Mastropaolo


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