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Edilizia, turismo, fisco il decreto in Parlamento

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Comincia l’iter per le misure di sviluppo approvate dal governo.

 

Il decreto Sviluppo è pronto per il Parlamento. Approvato dal governo e passato dal
vaglio del Quirinale che ha ottenuto delle modifiche prima di promulgano, è ora atteso in
Parlamento: l’iter partirà dalla Camera e il provvedimento dovrebbe essere assegnato alla commissione Finanze. Ma non è escluso che vengano coinvolte nell’esame altre commissione data la complessità delle materie trattate. Il testo approvato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prevede la riduzione del diritto di superficie sulle spiagge da 90 a 20 anni. Nell’intima versione non appare la stretta sui top manager delle banche, chiesta dal Capo dello Stato, che comunque dovrebbe arrivare via emendamento durante i lavori parlamentari.
Ecco in estrema sintesi alcune delle misure principali del pacchetto sviluppo:

MUTUI DA VARIABILI A FISSI E TASSO USURA
–    Le famiglie a basso reddito potranno passare dal mutuo a tasso variabile a quello fisso. Cambia la modalità di calcolo del tasso di usura.

–    BONUS ASSUNZIONI AL SUD – viene introdotto un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato. La misura è estesa anche alle «quote rosa.». Si punta a 42.300 posti in più.

–    SCOLA E FONDO MERITO –
–    I precari della scuola saranno stabilizzati. E’ istituita la Fondazione per il Merito per borse di studio.

–    ARRIVA AUTORITA’ ACQUA
–    – Arriva l’Agenzia la vigilanza in materia di acqua. «Un modo per depotenziare il referendum» dicono i promotori. Costerà i milione a regime.

–    SPIAGGE A PRIVATI
–    -il diritto di superficie durerà 20 anni e non più 90. Questo «fermo restando il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione» . Poi si andrà a gara.

–    SUPER YACHT
–    – Sarà più facile noleggiarli. Semplificazioni in arrivo per realizzare nuovi approdi.

–    DISTRETITURISTII
–    – Partono i Distretti turistico-alberghieri. Saranno zone a «burocrazia zero».

–    PIANO CASA
–     – Si introduce tra l’altro il meccanismo del «silenzio-assenso» per il rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali paesaggistici e culturali e viene estesa la scia agli interventi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività. Vengono superati eventuali vincoli regionali.

–    TAGLIO BUROCRAZIA
–     – Arrivano semplificazioni sia sul fronte privacy che su quello controlli con un risparmio stimato in 900 milioni. Si prevede anche la possibilità di effettuare pagamenti «on me» con le Asl.

–    PALETTI A CONTROLLI
–    – Il controllo amministrativo in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorità deve essere unificato, può essere operato al massimo con cadenza semestrale, non può durare più di quindici giorni. Questo esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza. Viceversa per i «controllori» scatta l’illecito disciplinare. La Gdf negli accessi di propria competenza presso le imprese, opera, per quanto possibile, in borghese. Stop alla comunicazione sopra spese di 3000 euro se si paga con il bancomat

–    STOP ESECUZIONI COSTA 90 MLN
–    Il differimento di 120 giorni dell’esecuzione forzata dell’avviso di accertamento comporterà un effetto negativo sulla riscossione per il 2012 stimabile, in misura prudenziale, in circa 90 milioni.

–    IMPRESE E PATTO FAMIGL1A – Novità in arrivo per rafforzare la disciplina del cosiddetto «patto di famiglia», per favorire la continuità nell’esercizio delle imprese. Si modifica il codice civile.

–    CREDITO IMPOSTA PER RICERCA
–    – Viene istituito, per il 2011 e 2012, il credito di imposta per le imprese che finanziano progetti di ricerca, in Università o in enti pubblici; Gli investimenti dovrebbero crescere di 550milioni.

–    OPERE PUBBLICHE
–    – Forti semplificazioni in arrivo. Si alza, tra l’altro, la soglia per gli affidamenti senza gara (1 milione). Arriva un limite alla possibilità di iscrivere «riserve»; viene introdotto un tetto di spesa per le «varianti» e un tetto di spesa per le opere cosiddette «compensative».

–    SUPER CARTA IDENTITA’
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–    -Conterrà tutti i dati dei cittadini e varrà 10 anni per i maggiorenni e 3 per i minorenni. Salta il limite d’età. 


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