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Accessi gratuiti al mare, indietro tutta sanzioni abolite per i gestori dei lidi

Maggiori concessioni anche per musica, sicurezza e lavoro nero.

 

Indietro tutta. La normativa contro gli abusi sulle spiagge sarà modificata e adattata
alle esigenze degli imprenditori balneari.Di quelle regole a presidio della libera fruizione della costa non resta quasi traccia nell’ordinanza balneare dell’estate 2011. Il provvedimento amministrativo firmato dall’assessore Michele Pelillo stravolge l’impostazione precedente. Per favorire il diritto alla balneazione la vecchia ordinanza imponeva accessi liberi al mare ogni 150 metri. Dove questo non era presente i gestori erano obbligati a far passare gratuitamente i bagnanti attraverso il loro litorale. Gli stabilimenti inadempienti su iniziativa del precedente assessore Guglielmo Minervini, venivano inseriti in un albo pubblico e in caso di reiterazione dello stesso reato gli esercenti rischiavano la decadenza della concessione. Da quest’estate non sarà più così. Via libera anche alla musica a tutto volume. Se la precedente norma limitava a due le ore di diffusione di canzoni, gli esercenti hanno preteso e ottenuto che questo spazio orario fosse esteso a quattro ore. Concessione ai titolari degli stabilimenti anche in tema di sicurezza. Nel 201 1 non sarà più punito con la decadenza della concessione chi non attiva un efficiente servizio di soccorso e salvataggio. Sparisce anche l’obbligo di dotare il lido di una postazione di primo soccorso. A proposito della norma che riguarda il contrasto del lavoro nero: è stato completamente abrogato l’articolo 6 della precedente ordinanza che puniva con multe da mille a diecimila euro gli stabilimenti che impiegavano operai non contrattualizzati. “Nessun passo indietro – spiega l’assessore Pelillo – abbiamo reso solo più snella e meno burocratica questa ordinanza dopo aver ascoltato il parere di balneatori e ambientalisti. Queste norme non sono cassate ma eliminate perché ridondanti rispetto alla legge regionale già in vigore». Ma eliminarle dall’ordinanza avrà un duplice aspetto: sotto il profilo pratico impedirà ai Comuni e alla Guardia costiera di vigilare per far applicare queste regole. Inoltre la presenza delle regole contro inquinamento acustico e lavoro nero serviva anche a informare i bagnanti delle regole in vigore e consentiva loro di denunciare gli abusi. L’ordinanza, infatti, deve essere obbligatoriamente affissa in bacheca in tutte le spiagge.
La deregulation della Regione fa il paio con un’altra regola concessa ai balneatori da Tremonti con l’estensione delle concessioni a venti anni. “Al posto dei tradizionali stabilimenti avremo degli appartamenti vista mare. Bisogna fermare questo scempio» ha denunciato il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri”.