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Alle famiglie 70 mln. Via a piano regionale nascono i «Distretti»

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 Oltre 70 milioni di euro, che andranno ad integrare le risorse dei piani sociali di zona, con cinque linee di intervento a favore delle famiglie. È il nuovo Piano di azione «Famiglie al futuro» messo in piedi dalla Regione Puglia, a 4 anni di distanza dal primo piano varato d’intesa con l’allora governo Prodi. Con una novità: la nascita del Distretto della famiglia, ovvero una sorta di rete tra enti locali e imprese per promuovere progetti «pilota» a favore dell’infanzia – la sperimentazione parte con una dotazione di 100mila euro – in alcuni settori (si comincia dal turismo). Ieri il presidente della Puglia Nichi Vendola e l’assessore al Welfare Elena Gentile hanno presentato i diversi progetti, indirizzati soprattutto a famiglie numerose o disagiate, ma anche alla conciliazione vita- lavoro per le donne, ai servizi di cura e all’inf anzia.

FAMIGLIE E CONTRASTO POVERTÀ – Finanziato con 3,7 milioni di euro, è la misura che istituisce i Distretti famiglia e, per famiglie numerose e disagiate, gli aiuti tramite riduzione tariffe per corsi di formazione (sport o musica) dei bimbi.

SOSTEGNO AL LAVORO DI CURA – Finanziato con 15,6 milioni di euro, istituisce il Qualifycare (sostegni alla domotica sociale), il progetto «Rosa » di emersione dal sommerso per le badanti e più in generale promuove i servizi di cura per la non autosufficienza. Presto partirà il progetto «Viola» e riguarderà l’emersione, tramite iscrizione all’Albo regionale e la certificazione dei centri per l’impiego, delle baby sitter.

RETE ANTIVIOLENZA – Con una dotazione di 900mila euro vengono potenziate le risorse (2,3 milioni) già stanziate per finanziare i Piani locali di intervento delle 6 Province per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e minori (case rifugio e i Centri antiviolenza).

CONCILIAZIONE VITA-LAVORO – Finanziata con 46,2 milioni di euro si inserisce nelle politiche già attuate per la prima infanzia (sezioni «Primavera ») e per i progetti sulla conciliazione vita-lavoro delle famiglie già avviati da 28 ambiti territoriali e per i 17 che non hanno partecipato alla precedente graduatoria. Si va dagli spazi dedicati all’infanzia nei luoghi di lavoro ai crediti per i fornitori di servizi al sostegno al reddito gestito da Ordini o Enti per la flessibilità sul lavoro delle donne.

ADOZIONI – Con 4,2 milioni di euro si potenzia l’attività dei Consultori e il piano straordinario per l’affido dei minori. A tutti questi fondi andranno ad aggiungersi 15 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo per progetti personalizzati per l’inserimento socio-lavorativo di soggetti in povertà o svantaggiati. Ma non vanno dimenticate le misure, basate su fondi comunitari, previste anche dal Piano per il Lavoro. «Quest’anno la Puglia riceverà appena 12 milioni di euro – sottolinea la Gentile – cioè un importo inferiore alla sola premialità prevista sul fondo nazionale precedente» (circa il 31%). In tali difficoltà, ha rimarcato Vendola, la Puglia abbandonate da tempo le logiche assistenziali «prova a creare un welfare di sviluppo. Chi pensa che le politiche sociali siano uno spreco di risorse pubbliche, compie un errore ». Plauso al nuovo piano da sindacati, Forum delle famiglie, Anci e Upi.

BEPI MARTELLOTTA


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