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Ballottaggi: vince il Centro, indietro Pd e Pdl

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Batosta azzurra a San Nicandro, trionfo Cera a San Marco. Sopresa Monte. Pd e Udc insieme espugnano Orta Nova. Angelo Cera, Vincenzo Monte, Iaia Calvio e Luigi Pompilio: sono loro i nuovi sindaci dei 4 comuni foggiani chiamati al ballottaggio. L’affluenza alle urne ha fatto segnare un meno 9% rispetto al primo turno (soprattutto ad Orta Nova): cali, in ogni caso, in qualche modo fisiologici quando dal I si passa al II turno elettorale. Ma andiamo nei 4 centri foggiani.
Dopo Orta Nova, persa al primo turno dallo storico sindaco azzurro Peppino Moscarella, il Pdl deve fare i conti con la batosta Marinacci a San Nicandro Garganico. Il candidato del centrodestra partiva favorito rispetto allo sfidante del Terzo Polo ma si ferma al 47,3%. Il nuovo sindaco del centro garganico è dunque il neurologo Vincenzo Monte, candidato con Udc, Unione di Capitanata e Futuro e Libertà.
In compenso il Pdl vince a San Giovanni Rotondo. Luigi Pompilio batte il candidato del centrosinistra Francesco Bertani con il 52% delle preferenze. Bertani si ferma al 48%: una sconfitta che non sorprende il centrosinistra, sceso in campo decisamente spaccato e responsabile del commissariamento della cittadina di San Pio.
Il Pd ed Udc insieme possono esultare ad Orta Nova dove vince Iaia Calvio. L’avvocatessa ortese prende quasi il 54% delle preferenze (4716), quasi 700 voti di differenza con il candidato del Fli, Antonio Porcelli, che di voti ne incassa 4042 fermandosi al 46%.
Ma a fare il pieno di preferenze è Angelo Cera a San Marco in Lamis che si aggiudica il primo scranno con il 58,54% dei voti. Per lui 4607 preferenze: oltre 1300 in più rispetto allo sfidante di centrodestra Ciro Nardella, uomo Pdl che si ferma al 41,45%. Ma a differenza di San Nicandro, dove Marinacci partiva favorito e la batosta per gli azzurri è di quelle che devono far riflettere, su San Marco la vittoria di Nardella appariva difficile già dal primo turno rispetto al deputato sammarchese che si aggiudicava quasi il 40% delle preferenze.
Dunque, dei 4 centri chiamati al voto 2 se li aggiudica il polo centrista, vero vincitore di questa tornata elettorale, uno a testa centrodestra e centrosinistra (quest’ultimo però allargato all’Udc). Insomma, Mazzone e Campo chiamati nei prossimi giorni ad un duro j’accuse: lo stato di salute di Pdl e Pd fotografato da questa tornata amministrative non è sicuramente dei migliori.


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