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Aumento Irpef in Puglia/ Fitto: «Nessun errore è colpa della Regione»

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La decisione della giunta Pd: «Una doccia fredda». Pdl contro aumento Irpef.

 

   “Le favole possono essere raccontate, ma i dati sono quelli” e “la responsabilità è esclusivamente della Regione”. Così il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha oggi risposto ai giornalisti negando che l’aumento dell’Irpef disposto dalla giunta Vendola (in misura che varia dallo 0,3 allo 0,5%) dipenda da un errore del ministero dell’Economia come affermato da esponenti della maggioranza.
“Questa – ha aggiunto – è una Regione i cui conti sono altamente fuori controllo come è noto. C’è un piano di rientro con il quale ci si sta confrontando tra mille difficoltà, e questo è un provvedimento obbligatorio, frutto dei risultati raggiuti dalla Regione. La responsabilità è esclusivamente della Regione”.
“Il nostro atteggiamento – ha precisato Fitto – è di collaborazione, ma penso sia opportuno evitare questo tipo di polemiche perchè è evidente che la nostra regione oggi ha una situazione fuori controllo della spesa sanitaria, che ha portato ad un aumento della pressione fiscale su più fronti. Oggi i cittadini pugliesi devono sapere che solo ed esclusivamente per responsabilità della giunta regionale pagheranno l’Irpef maggiore rispetto a quella delle altre regioni”. “E questo – ha concluso – penso sia occasione anche di riflessione dal punto di vista politico”.
"È semplicemente vergognoso leggere che la giunta Vendola da un lato tassa i pugliesi per altri 93 milioni di euro, per un totale di totale 331 milioni di euro l’anno, dall’altro si appresta a distribuire agli assessorati un tesoretto di 30 milioni di euro". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.
"A dispetto delle critiche generali, degli attacchi dell’Idv, dell’insurrezione di sindacati e sindaci anche di sinistra – continua Palese – il governo regionale non solo non recede dal mettere le mani nelle già ingiustamente disastrate tasche dei pugliesi, ma addirittura rilancia e tira fuori un tesoretto da 30 milioni dedicato alle ‘esigenzè degli assessorati”. “Piuttosto dicessero chiaramente – conclude – che stanno affamando il popolo per rinvigorire le Fabbriche di Nichi e le decine di centri di spreco utili solo all’eterna campagna elettorale di Vendola. Dovrebbero solo vergognarsi!".
"Questo continuare a insistere sull’errore del Governo alla base dell’extra-deficit che ha portato all’aumento dell’addizionale Irpef è banale e inconsistente: basterebbe osservare che se la giunta Vendola avesse voluto, avrebbe potuto far notare al Governo che c’era un errore nella stima del gettito Irap, e l’errore sarebbe stato corretto per merito della Regione". Lo afferma in una nota il coordinatore della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco.
"E’ fin troppo evidente – sostiene il consigliere regionale – che i calcoli di Roma sono stati fatti sulla base di dati forniti dalla Regione, per cui l’errore è semmai a monte e non a valle. Ma è ancora più evidente che tutti coloro che oggi accusano il Governo di aver sbagliato avrebbero potuto evitare l’errore facendolo presente allora, non rimproverandolo strumentalmente oggi". 


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