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Peschici/ Si dimettono 4 assessori

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Mentre il 16 giugno si profila la prima udienza del processo per i presunti abusi commessi all’ombra del comune.

 

Quattro assessori rimettono il mandato nelle mani del sindaco di Peschici, Domenico Vecera. Si tratta del vicesindaco, Domenico Afferrante, degli assessori Leonardo Di Miscia (cultura, pubblica istruzione e alla sanità), Luigi D’Arenzo (patrimonio, viabilità e annona), Tommaso Blenx (servizi sociali e politiche giovanili). Le motivazioni vengono spiegate in un documento nel quale si legge che “Ci sono avvenimenti che hanno sconvolto la vita amministrativa della nostra cittadina, convolgendoci sia personalmente che come amministrazione comunale”. Il riferimento è all’operazione “Clessidra” del 3 dicembre scorso con l’arresto di 23 persone tra amministratori, tra i quali lo stesso sindaco, Domenico Vecera, imprenditori e funzionari del Comune. I dimissionari sottolineano che «è necessario venire fuori da questo “corto circuito istituzionale” che ci vede in contrapposizione con altri organi istituzionali, ingenerando sospetti di qualsiasi tipo. Alcuni di noi – viene ricordato – sono stati colpiti da provvedimenti giudiziari per fatti relativi ad attività amministrative». In sintesi, «è giusto, a questo punto, aspettare che l’autorità giudiziaria accerti i fatti oggetto di indagine, senza che questi accertamenti incidano sull’attività amministrativa, che deve svilupparsi nel rispetto della legge». I dimissionari, al fine di consentire la continuazione di un sereno e proficuo lavoro, chiedono al sindaco di «procedere al varo di un nuovo esecutivo»; nello stesso tempo, assicurano piena fiducia al sindaco, al fine di «dare un segnale di cambiamento e discontinuità rispetto al passato».
Niente crisi, dunque, ma soltanto una riflessione in attesa che la Magistratura faccia il suo corso. Tant’è che D’Arenzo e Blenx hanno ritirato le dimissioni, mentre il sindaco ha proceduto alla nomina dei nuovi assessori al posto del vicesindaco, Domenico Afferrante, e di Leonardo Di Miscia, sicuro che il percorso amministrativo non registrerà pause, nè fibrillazioni, grazie proprio alle assicurazioni dei due assessori dimissionari. Vecera ha spiegato di «comprendere lo stato d’animo in cui tutti voi vivete, in questo momento storico, soprattutto nello svolgimento dei compiti istituzionali. La giustizia – ha aggiunto – deve fare il suo corso, non è una frase fatta, ma è la mia (nostra) ferma volontà; spero che la giustizia giusta possa al più presto mettere fine a questa vicenda dolorosa che ha -colpito il sottoscritto e tante persone per bene di questa comunità e le rispettive famiglie. Nei giorni bui e tristi che hanno caratterizzato la mia vita a partire dal tre dicembre dello scorso anno – ha concluso – la mia serenità d’animo e la fede mi sono state preziose compagne di viaggio, sapendo in cuor mio di aver operato sempre nell’interesse della comunità che mi onoro di servire, con grande onestà e sincerità. Nessuno potrà mai dire a questo sindaco di aver mai approfittato della sua posizione o di alcunché». La prima udienza del processo a carico degli amministratori, si terrà il 16 giugno presso il Tribunale di Lucera. Una buona occasione per capirne di più e forse scrivere una nuova pagina della vicenda che ora si tinge anche delle dimissioni dei quattro assessori. Che certamente non resteranno senza risposta tra le mura del Municipio.

Francesco Mastropaolo


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