The news is by your side.

In Puglia il turismo vale solo il 6% del Pil

39

«Bisogna passare dalle cartoline dei bei paesaggi pugliesi e dalla propaganda alla cultura del prodotto. E’ questa la via per sviluppare l’industria del turismo in Puglia». Ad affermarlo è Domenico di Paola, a Lecce alle Officine Cantelmo nella doppia veste di Presidente dell’Associazione culturale regionale Impegno Civile e di amministratore unico di Aeroporti di Puglia. Quale sviluppo del turismo possibile in Puglia, questo il tema dell’incontro organizzato da Impegno Civile al quale ha partecipato anche l’assessore al Turismo e Marketing del comune di Lecce, Massimo Alfarano, e l’esperto di marketing turistico Robert Seppi. Dall’analisi fatta dall’associazione emergono numeri ancora bassi che ci dicono che il turismo rappresenta in Puglia appena il 6% del Pil con 4 milioni di turisti di cui solo 400 mila stranieri. Le possibilità di sviluppo ci sono. Lo sforzo fatto negli ultimi dieci anni, grazie al contributo della Regione Puglia, sul piano dei collegamenti aerei ha reso la Puglia oggi già molto più accessibile. Intorno a questa accessibilità bisogna costruire un progetto che punti sull’ulteriore sviluppo dei collegamenti interni alla regione, sulla ricettività che va aumentata e qualificata, sull’agenda unica degli eventi e sulla valorizzazione degli assetto della Regione. E naturalmente per fare questo occorre un progetto integrato che veda coinvolti tutti gli attori pubblici e privati con una regia ed un coordinamento unici. Per Robert Seppi il turismo deve crescere dal basso, deve essere espressione del territorio ed essere condiviso
dal territorio. In questo senso il ruolo di un’associazione come Impegno Civile può essere importante perchè non basta migliorare le strutture e il prodotto turistico, ma bisogna migliorare lo stile di vita dei residenti che devono diventare dei turisti in casa propria, ambasciatori della propria regione. Bisogna, poi, avere il coraggio di destinare meno risorse alla propaganda e più risorse alla formazione degli operatori turistici , coltivando anche la capacità di farne dei promotori del proprio territorio. «Solo se ‘è tutto un territorio che spinge dal basso la catena dell’offerta turistica acquista la forza necessaria per crescere».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright