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Bankitalia/ Puglia, bruciati 15mila posti. «E un giovane su tre non trova lavoro»

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Il rapporto sull’economia 2010. Disoccupazione al 13,5%. «Il clima di fiducia non cresce da più di un anno».

 

Per il 2010 il verdetto dell’analisi della Banca d’Italia è chiaro: la Puglia del lavoro va male e deve riprendere al più presto la via della crescita. Questo perché, dall’inizio della crisi, sono stati bruciati 64mila posti, di cui 15mila solo nel corso dello scorso anno. L’analisi annuale dei tecnici di palazzo Koch è stata presentata alla stampa dai vertici regionali di Bankitalia. «La cassa integrazione ordinaria – proseguono gli analisti – è diminuita, ma è stata più che compensata dal forte incremento di quella straordinaria e in deroga, indicando il protrarsi di alcune crisi aziendali e il loro estendersi a settori non coperti dalle prestazioni ordinarie».
 Il tasso di disoccupazione, in definitiva, è salito al 13,5% e in una famiglia su cinque nessuno dei componenti in età lavorativa ha un’occupazione. «Anche il numero dei giovani che non lavorano e che non studiano è aumentato: questa condizione – proseguono da Bankitalia – riguarda un giovane pugliese su tre».
 L’economia della Puglia è in una «lenta fase di ripresa» in cui «cresce l’export ma soffre la domanda interna». Il credito bancario alle imprese, invece, è tornato a crescere con punte importanti nelle scadenze a medio-lungo termine. Segnale, quest’ultimo, di ristrutturazione del debito delle aziende. Il flusso delle nuove sofferenze è diminuito allineandosi al valore medio nazionale. Il valore dei mutui chiesti dalle famiglie è salito e ha spinto il mercato delle abitazioni.
 Secondo l’indagine di Bankitalia, su un campione di 450 imprese e 30 istituti bancari, in Puglia il «clima di fiducia non cresce da più di un anno» ma «il fatturato delle imprese è aumentato del 4%: più che nel Mezzogiorno ma meno rispetto alla media nazionale». Gli investimenti «diminuiscono del 16%».


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