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Lago Varano/ Pescatori furbetti, crescono gli abusivi

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“Stanno distruggendo l’habitat delle specie animali e vegetali”

 

La battaglia nelle acque del Lago Varano non trova pace. I pescatori, forti del loro ritorno economico e della commercializzazione del pescato diretto ai ricchi mercati francesi, aggirano facilmente le regole. Giunge dal fotografo garganico SergioAntonacci l’ennesima denuncia di pesca abusiva. Nel suo reportage si possono intravedere le barche che stazionano tutti i giorni in Località Bagno( sponda sud Lago Varano) e montano impianti che aspirano fondo melmoso del lago per poi filtrarlo e ricavarne solo le vongole. Tutto nella più normale illegalità.
“Così facendo stanno distruggendo tutto quello che è l’habitat delle specie animali e vegetali che vivono nel lago. Ricordiamo che tale pratica è vietata, praticata in questo modo, ma tutto si svolge quotidianamente sotto gli occhi delle autorità preposte ai controlli”, scrive Antonacci nella sua didascalia. Eppure le regole parlano chiaro. Secondo l’articolo 10 del Regolamento regionale n.34 del 28 dicembre 2009 conosciuto come “Regolamento Regionale perla disciplina della pesca e della molluschicoltura nelle acque della Laguna di Varano – Provincia di Foggia”: “E’ fatto divieto di esercitare la pesca delle vongole dal tramonto all’alba. Allo scopo di favorire la riproduzione e quindi il ripopolamento dei fondali sfruttati, la pesca delle vongole veraci (Tapes decussatus, Tapes phillpparum)’ è sospesa nel mese di Giugno. Con Determina del Dirigente del Servizio Pesca Regionale, su esplicita richiesta dei Sindaci dei Comuni interessati, tale periodo potrà essere ampliato”. La regola però non pare interessare agli operatori economici della pesca. I commenti, anche coloriti, sul sito di Antonacci www.amaraterramia.blogspot.com non si contano. Alcuni hanno il tono della minaccia. “Ci mangiano tutti quei porci… dalla capitaneria di porto al comune… maiali che non si saziano… e la popolazione è indifferente siccome il tasso d’ignoranza a Cagnano è infinito”, scrive un anonimo. E un altro: “Non solo le barche sono illegali, lo è anche il porticciolo I politici si giustificheranno con gli esposti. Ora si giustificheranno con l’unione dei comuni e le concessioni”. E ancora, con logiche simil leghiste: “Non sottovaluterei il fenomeno della gente che ci lavora, tutti stranieri sottopagati di cui non sappiamo niente con possibili rischi alla nostra’ sicurezza come si e già verificato in altre parti. Io propongo una pesca nel rispetto del lago, quindi pescando meno e secondo le norme di tutela del lavoro e del territorio e di conseguenza meno bisogno di manodopera straniera”. L’ultimo commento è un quasi un ricatto: “Non sono ca. . . vostri che veniamo a mangiare a casa vostra per caso!..incominciate a farvi i ca. . .i vostri queste sono situazioni che ce la dobbiamo vede noi con l’amministrazione comunale”.

l’Attacco


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