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Tremiti/ Concertone anti trivelle, stop alle richieste

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Alle Tremiti solo turisti con prenotazione. Prefettura e Questura vieteranno ulteriori corse
di traghetti il 30 giugno per motivi di ordine pubblico.

 

Per tanti ma non per tutti il concerto contro le trivellazioni nell’Adriatico organizzato da Lucio Dalla che si terrà il 30 giugno in piazzetta a San Domino. Nell’arcipelago i 1700 posti letto disponibili in alberghi e residence sono già tutti prenotati e da 15 giorni non è più possibile trovare nemmeno un posto in sacco a pelo. Non sono stati autorizzati collegamenti straordinari dai porti turistici del Gargano per raggiungere l’isola nel pomeriggio per il concertone.
Dunque la performance dell’artista bolognese con Renato Zero, Irene Fargo e Gigi D’Alessio sarà riservata solo a coloro che potranno pernottare nell’isola. E a quanti con yacht e marinai al seguito potranno lasciare i natanti ancorati alle boe e raggiungere con i tender l’arcipelago. «Per il momento non abbiamo autorizzato collegamenti straordinari — spiega il commissario prefettizio delle Tremiti, Carmela Palumbo —. Con il prefetto e il questore si stanno ancora facendo valutazioni legate alle questioni di ordine pubblico e sicurezza. Sceglieremo la via più idonea in relazione all’affluenza». Piazzetta San Domino secondo i tremitesi può contenere 400 posti a sedere. In piedi si possono superare non di molto le 2000 persone. Dal Gargano le compagnie che effettuano la mattina i collegamenti giornalieri con le motonavi avevano proposto di organizzare per il concerto un collegamento con partenza alle 18 e rientro a mezzanotte. «Mi è stata anticipata per voce questa ipotesi, formalmente non è arrivato nulla» dice la Palumbo. Ma le compagnie sostengono che è già stato anticipato loro che la proposta non sarebbe fattibile. Se malauguratamente ci fosse mare grosso e i collegamenti marittimi dovessero essere interotti, come si garantirebbe il pernottamento a quanti non hanno prenotato in tempo utile? «Stiamo aspettando i responsi ufficiali» dichiara laconicamente Raffaele Vigilante, componente del comitato promotore della rete di associazioni nata e cresciuta per scongiurare le trivellazioni e far fare marcia indietro al ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Intanto il concerto che Dalla e gli artisti coinvolti regaleranno alle Diomedee e all’Adriatico, sarà comunque sostenuto per le spese di pernottamento degli artisti e dei musicisti al seguito, per il fitto del palco, dei service audio e luci da alcuni sponsor e dalla Regione Puglia che attingerà al capitolo di Bilancio del turismo. Nel frattempo non si ferma la protesta: sono già 289 le associazioni che hanno costituito la rete nazionale «No Triv». Dall’arcipelago è partita domenica una nuova sfida: raccogliere le firme e coinvolgere l’Unesco affinché l’Adriatico sia patrimonio mondiale dell’umanità. L’otto luglio inoltre ci sarà una manifestazione di protesta dinanzi al palazzo della Regione Abruzzo che non ha impugnato il decreto del ministro Prestigiacomo. 


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