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Tremiti/ Trivellazioni, la protesta non si placa 

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Continua il grido di protesta delle associazioni e dei cittadini contro le ricerche petrolifere in mare.

 

 La levata di scudi non si è fermata quindi alla manifestazione del 7 maggio a Termoli. Anzi, si può dire che quel giorno sia stato solo il punto di partenza della contestazione e di un movimento che vuole e sta diventando nazionale. Le oltre 286 associazioni ambientaliste di Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Veneto, Toscana, Sicilia, Liguria e Lazio si sono riunite nella giornata di sabato 18, presso il Centro Polifunzionale delle Isole Tremiti.
Un incontro volto al confronto sulle linee di intervento future della Rete. Un passo importante è stato quello della stesura dello Statuto della costituzione della ‘Rete di Associazioni per la Difesa e la Valorizzazione del Mare Adriatico e del mar Jonio’. Condiviso all’unanimità, è stato poi pubblicato sulla pagina facebook della Rete da Raffaele Vigilante, coordinatore del movimento Gargano Libero e moderatore dell’incontro di sabato. La pagina facebook è la stessa su cui si è svolta la manifestazione virtuale caratterizzata dalla pubblicazione di foto e video sulle bellezze dell’Adriatico, volta alla loro salvaguardia.
Con il primo punto dello statuto si vuole: “mettere in atto azioni di contrasto alle attività di ricerca, prospezione e di estrazione di idrocarburi attraverso manifestazioni, concerti, eventi a carattere nazionale e internazionale contro le trivellazioni petrolifere in mare, uno staff tecnico in grado di monitorare costantemente la situazione dei permessi di ricerca per idrocarburi, le concessioni, i decreti, ecc. e in grado di impostare e seguire le azioni giuridiche necessarie al fine di allontanare il pericolo delle piattaforme off-shore nel Mare Adriatico, anche al fianco di Enti pubblici e/o privati”.
Il secondo punto impegna invece le associazioni a mettere in atto azioni “per la comunicazione e la diffusione dei problemi causati dal degrado culturale, ambientale, sociale, economico del ‘sistema Adriatico’”.
Il terzo è finalizzato anche alla raccolta firme della petizione dell’Unesco ‘Adriatico bene dell’umanità’.
Mentre il 4° vuole, tra le altre cose, “delineare le misure da adottare, in sedi locali, nazionali, europee, in relazione alla difesa e allo sviluppo sostenibile del mare e delle coste, dirette nell’immediato a limitare e sventare i danni irrimediabili dovuti a mutamenti climatici, erosione dei litorali….”. Nella riunione di sabato è stata bocciata la proposta di fare entrare nella Rete i partiti politici, perché “il movimento è apartitico e apolitico. Non vuole fare pubblicità a partiti e politici e non vuole essere strumentalizzato.
“La nostra posizione non è contro il Governo centrale, io sono anche coordinatore nazionale del Pdl, ma contro scelte scellerate di un’economia che va contro lo sviluppo e il turismo eco-sostenibile”, ci ha spiegato Vigilante, intervistato ieri da noi al telefono. Sabato hanno inoltre discusso della manifestazione che faranno l’8 luglio a Pescara, per contrastare la delibera del consiglio regionale della Regione Abruzzo con cui è stata espressa la volontà di non fare ricorso al Tar contro il provvedimento della Prestigiacomo.“Abbiamo inoltre invitato il Ministro del Turismo, Brambilla, e dell’Ambiente, Prestigiacomo, al concerto di Lucio Dalla, Renato Zero, Gigi D’Alessio, contro le perforazioni che si terrà il 30 giugno alle Tremiti, affinché visitino questo territorio e si rendano conto dell’immenso patrimonio ambientale”, ha continuato Vigilante. “Dopo il concerto del 30 giugno, il movimento avrà una risonanza maggiore, nazionale ,e speriamo che il Ministro faccia dietro front”.
 
Tania Tardiola
“Il Quotidiano di Termoli” 


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