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Volontari Legambiente ripuliscono boschi Lesina e denunciano scempio ambientale

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Cinquanta sacchi di immondizia raccolti in meno di tre ore: questo il risultato raggiunto dai volontari del Circolo "Andrea Pazienza" Legambiente di San Severo che, in collaborazione con la Protezione Civile di Lesina e l’Associazione Europea Operatori di Polizia di San Severo, hanno aderito, alla Terza Edizione di Parchi Puliti.  Il gruppo di volontari ha ripulito dapprima Bosco Isola, in pieno Parco Nazionale del Gargano, raccogliendo una decina di sacchi, per poi proseguire alla volta della pineta nei pressi del Lido Cormoran, a Lesina Marina, dove le buste riempite sono state una quarantina."Quando siamo arrivati a Bosco Isola una distesa di piatti, bicchieri e posate di plastica hanno accolto il nostro arrivo – raccontano i volontari di Legambiente San Severo – insieme agli altri volontari abbiamo ripulito la zona, vittima anni fa di uno spaventoso incendio, e provveduto a differenziare i rifiuti peri plastica, carta e vetro". La situazione più critica, però, è quella che i volontari hanno trovato nella pineta nei pressi del Lido Cormoran: "In un’area che potremmo definire un decimo di quella ripulita a Bosco Isola, abbiamo raccolto così tanti rifiuti da accatastare una quarantina di buste – denunciano i volontari – uno scempio assurdo, dovuto alla mancanza di chi dovrebbe essere preposto al controllo e alla penosa assenza di senso civico di chi, tranquillamente, pranzava in mezzo a rifiuti di ogni genere". Anche la spiaggia libera è stata oggetto di pulizia: "In una catasta di rifiuti, ammassata a ridosso della pineta, abbiamo trovato decine di bottiglie di olio lubrificante per motori di auto, un pneumatico, una lampada al neon, vetri rotti, polistirolo, corde usate dai pescatori – raccontano i volontari di Legambiente San Severo – lo scempio è sotto gli occhi di tutti, è facile capire chi ha ammassato i rifiuti".I volontari concludono: "Chiediamo al Comune di Lesina, al Corpo Forestale dello Stato, ma soprattutto ai gestori dei lidi e ai cittadini, di fermare questo scempio che danneggia l’ambiente e l’economia locale. Come volontari abbiamo dato l’esempio: faremo il possibile per vigilare e promuovere una corretta educazione per la tutela del nostro territorio".


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