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Provincia/ Passa il bilancio della discordia

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Ma la coperta è corta per tutti. Preoccupano le voci per strade, scuole e transazioni.

 

Ieri mattina è passato il bilancio 201 1 con 18 consiglieri provinciali favorevoli, 10 contrari ed un astenuto. Ha vinto la “politica del fare” ha detto il consigliere del Pdl Giuseppe La Torre. Per la maggioranza non c’è molto da gioire dato che il governo nazionale ha tagliato i trasferimenti per 8 milioni e 140 mila euro. L’assessore al bilancio, Cannarozzi ha dichiarato: “Con amarezza condivido un bilancio reale, non ideale. Oggi non porto solo il bilancio 201 1, ma il bilancio che prepara ai prossimi bilanci”: Non c’è stata alcuna volontà di andare contro un settore specifico, anzi l’assessore stesso ha sottolineato: “Ci sono delle voci che preoccupano: strade, scuole, transazioni con privati per incidenti. Bisogna eliminare la parola taglio e sostituirla con rimodulazione delle risorse. Sicura- mente si poteva fare di meglio col bilancio, non di più, ma soprattutto è pulito”.
8 milioni in meno e una Provincia da mantenere, per riuscire nell’impresa Cannerozzi ha fatto sue le parole dell’assessore regionale Pelillo sul rispetto del patto di stabilità e su questo punto ha aggiunto: “La Provincia di Foggia è fra le poche in Italia attente alla spesa, per questo ha avuto una premialità di 3 milioni di euro, uno sconto sul saldo del patto di stabilità”. Un ulteriore “sconto” sul bilancio viene dal taglio dell’80% delle consulenze e Pasquale Pellegrino, dell’Unione di Capitanata, ha detto: “Non più consulenza ma progetti”. Cannarozzi ha assicurato: “Non abbiamo aumentato il peso fiscale per tutte le voci di competenza provinciale, per esempio siamo tra le poche province italiane a voler ridurre la tassa RC auto. Attenzione al mondo del precariato e dei giovani ma ci sono realtà dove bisogna garantire i livelli occupazionali dei dipendenti, non è il nostro caso dato che per i dipendenti provinciali abbiamo garantito un fondo di i milione e 800 mila euro”.
In attesa di decidere se accettare oppure no l’imposta di scopo, certo è l’aumento della TARSU ad un milione di euro, 300 mila in più rispetto al consuntivo 2010. Gli obiettivi del bilancio sono: la lotta all’evasione fiscale, il monitoraggio costante del Patto di Stabilità, riduzione dei costi di gestione, l’eliminazione del documento cartaceo e la conservazione documentale elettronica a norma CNIPA. Qualche preoccupazione arriva dai settori portanti della Provincia: cultura, turismo ed agricoltura. Non sono mancate le proteste della minoranza. Sgarra, del Pd, se l’è presa con il taglio di “95 mila euro verso l’agricoltura, l’anno scorso siete intervenuti con 50 mila invece. Viviamo di questo e dopo le alluvioni che ci sono state, il governo nazionale si è preoccupato solo delle quote latte”. La minoranza non ha apprezzato il comportamento di venerdì scorso come ha spiegato prima Pezzano, poi Nigro: “Della commissione per il bilancio eravate solo 3 e il presidente ha abbandonato per timore di ricevere il voto negativo, stamattina l’avete approvata in 3 minuti dato che dovevamo incontrarci alle 9.15 e io sono arrivato alle 9.2 1, non avete aspettato neanche il collegio dei revisori”. Pezzano ha molti dubbi su due punti “Come mai è raddoppiata la spesa sul capitolo della comunicazione, tolti gli addetti stampa, quali sono le altre figure? Come mai al “Marconi” andranno 60 mila euro mentre il consorzio universitario è passato da 129 mila euro a 41?”. Dalla maggioranza, Iannantuoni ha risposto: “La minoranza ha strumentalizzato per impedire i lavori della commissione sul bilancio”. Paolo Campo (Pd) ha ricordato le condizioni del liceo classico “Moro” di Manfredonia per cui servirebbero 200 mila euro per la ristrutturazione e ha aggiunto: “Il bilancio non è solo l’equilibrio dei conti ma un terreno su cui esercitare la politica fino in fondo, anche la fantasia. Ma per farlo occorrerebbe la presenza di tutti gli assessori per dare il senso dell’impegno”. Colia ha suggerito di razionalizzare la spesa del sito web: “Non vedere sempre le cose di grande effetto, bisogna cambiare visione. Sommando le piccole cose si arriva a grandi cifre”. Cannarozzi prima del voto ha ripreso la parola per puntualizzare: “Il consorzio universitario in precedenza aveva fondi pari a 29 mila euro che sono meno di 41”. Il capogruppo del PD, Prencipe ha fatto dichiarazione di voto contraria: “Al di là delle buone intenzioni, rappresentate il fallimento della politica”. Il bilancio è passato comunque, per Cannerozzi: “L’imperativo è cambiare e cambiare in meglio. Alle 2 voci “entrata” e “uscita”, c’è da aggiungere il rispetto del patto di stabilità”.

Carmen Petruzzi
Quotidiano di Foggia


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