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Un milione di obesi. Puglia terza in Italia

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Quasi 150 mila casi gravi ed oltre il triplo di situazioni a rischio. Scatta l´allarme: istituito un centro di cura specializzato a Terlizzi. Più di un milione in sovrappeso. Quasi 150 mila casi gravi e 500 mila a rischio. Sono questi i numeri che portano la Puglia al terzo posto fra le regioni italiane per i casi di obesità. La lotta all’obesità parte dal presidio ospedaliero “Michele Sarcone” di Terlizzi. Nell’ospedale della cittadina barese, infatti, è nata una struttura multidisciplinare di eccellenza, punto di riferimento per la cura di una malattia sempre più diffusa in Italia, soprattutto al sud. “L’obesità – spiega l’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore – è una malattia complessa per i suoi sviluppi e le sue complicanze”.

Un problema che in Puglia si fa sempre più allarmante: 1.400.000 persone in sovrappeso (34% della popolazione), 44 mila obesi (14%). Numeri che collocano la nostra regione al terzo posto nel paese per numeri di persone affette da questa patologia. Per contrastare il fenomeno, il progetto avviato a Terlizzi ha riunito un’équipe multidisciplinare di specialisti, chirurghi, cardiologi, dietisti, nutrizionisti, psicologi. Professionisti che in un anno hanno già seguito 140 pazienti con tecniche differenti e personalizzate. Dai semplici consigli nutrizionali, a visite psicologiche, fino all’intervento vero e proprio.
Quest’ultimo è il nuovo punto di eccellenza della sanità pugliese che, per l’obesità, sta puntando tutto sulla chirurgia bariatrica, specializzata appunto per risolvere gravi problemi di peso impossibili da curare attraverso semplici terapie di medicinali. Certo, mette in guardia Fiore, “la chirurgia come risposta è cosa delicata, ci sono vari gradi di invasività; l’invito non è quello di risolvere chirurgicamente il problema ma a rivolgersi a persone esperte per farlo”.

Sul tema interviene anche Francesco Puglisi, responsabile del centro a Terlizzi: “Per i pazienti mettiamo a punto la soluzione più opportuna per contrastare l’obesità che è malattia invalidante in grado di determinare la riduzione delle aspettative di vita”. Un fenomeno da affrontare con urgenza. Dato che, avverte lo stesso Puglisi, le previsioni per il sud Italia parlano chiaro: “fra il 12 e il 36% dei bambini in sovrappeso da grandi saranno obesi”. 


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