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Attivata la postazione d’oro delle Tremiti

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Nonostante le polemiche, ecco il via libera. Ai medici del 118, stipendi da calciatori.

 

“Come volevasi dimostrare la postazione 118 sulle isole Tremiti è stata attivata nonostante
ci siano stati molti pareri contrari tra sindacati, politici e cittadini”. Francesco Gambarelli, referente territoriale della Cisl Medici, commenta così la decisione dell’Asl di attivare il servizio di emergenza- urgenza che costerà un milione di euro all’anno. Come se non bastasse, i cinque medici pagati come calciatori (200mila euro a testa), sono stati pescati dalla vecchia graduatoria del 2010, senza considerare la nuova. “La Cisl e lo Smi — continua Gambarelli – hanno più volte dissentito sulla graduatoria del 2010 che è stata fatta con procedure poco chiare e tale modo di procedere da parte della Asl è stato più volte denunciato nel Comitato aziendale in cui lo stesso direttore sanitario (Vito Colacicco) e il segretario della Fimmg, Salvatore Onorati, hanno liquidato tutto dicendo che si
stava volando basso. Evidentemente quanto detto non era di loro gradimento a differenza di molti presenti che hanno avallato la nostra posizione. Ci viene il sospetto che questa repentina e inaspettata decisione serva a qualche ‘amico’, visto che è stata attuata una graduatoria del 2010 che è scaduta, al posto della graduatoria del 2011 (quella attuale) evidentemente perché si sono inseriti in quest’ultima graduatoria altri colleghi non graditi”. Ma ci sarebbe anche un’ultima ciliegina sulla torta: “Abbiamo un medico che pur avendo un contratto con il 118 negli ultimi anni ha fatto sempre il funzionario di Igiene Pubblica sulle Isole Tremiti e non il medico del 118 come da contratto stipulato alla Regione. Solo adesso che è stato chiamato sulle Isole Tremiti con la graduatoria del 2OlO tornerà a fare il medico del 118, evidentemente o la Asl o la Regione hanno stipulato con lui un contratto ‘ad personam’ molto elastico. A questo punto il direttore generale o trova altri medici o lascia scoperto il territorio o permette di fare 300-350 ore mensili ai medici che restano nell’area della provincia di Foggia”. A mettere in evidenza la dicotomia tra le ingenti risorse destinate alle Tremiti e le ristrettezze economiche scaturite dal Piano di rientro e riordino ospedaliero, Massimo Correra dell’Anaao: “Non riesco a comprendere la ratio di questa operazione, che sicuramente porterà anche all’apertura di un contenzioso con i medici facenti parte della nuova graduatoria che sono stati esclusi”. I medici già presenti sull’isola, che in questi anni hanno garantito la propria assistenza secondo standard di efficienza nella gestione delle emergenze, ritengono la nuova postazione “inutile”. Peraltro, a sollevare dubbi c’è anche il vicesindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, che due settimane fa con tutta l’amministrazione ha chiesto un incontro al direttore. generale dell’Asl Ruggiero Castrignanò, per discutere del potenziamento della postazione di Peschici. Ovviamente, non è giunta risposta. “Qual è il criterio utilizzato per individuare l’esigenza, e i benefici per i pazienti visto che a Tremiti è presente una guardia medica h24 e un medico curante, e il servizio in emergenza è svolto con un elicottero che raggiunge in caso di necessità le isole in massimo 20 minuti?”, domanda retoricamente D’Arenzo. Per il vicesindaco il servizio rimarrebbe quasi lo stesso e dati alla mano (del 2010), premettendo di non avercela con i tremitesi che meritano le stesse sicurezze che si devono ai cittadini, sottolinea: “Gli interventi di soccorso annuali dei comuni garganici a vocazione turistica sono al quanto distanti tra loro. Quelli effettuati a Tremiti sono 30 tutto l’anno, ha metà ad Agosto, mentre Peschici ha sulle spalle una cifra di gran lunga superiore, sono, infatti ben 500 i pazienti sottoposti alle cure del 118. Mentre a Vieste il dato raggiunge le 1500 unità”. E continua: “Ritengo sarebbe più opportuno attivare una postazione 118 per i tre mesi estivi, e ridistribuire la cifra per migliorare il servizio di Peschici, Vieste, ma anche Vico e Rodi. Tremiti ha le sue criticità, ben venga l’attenzione che gli si è riguardata, ma di concerto, i nostri cittadini devono essere tutelati in egual misura”. Anche il riconfermato sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, sottolinea come sia “discutibile la cifra impiegata per potenziare il servizio tremitese del 118”. Aggiungendo: “Una vita non vale certo meno di 1500 (riferendosi agli interventi nella sua città), ma tuttavia il problema sanitario permane. Non è concepibile potenziare una postazione e dimenticarsi per anni, di un’altra. Nel mio primo mandato—ribadisce- ho più volte richiesto un incontro con il direttore generale Castrignanò, fatto valere le mie richieste al Direttore del distretto, il dottor Carnevale, ma ad oggi nulla di fatto. Vieste, come Peschici e gli altri centri, non sono presi in alcun modo in considerazione. Si deve cercare- conclude -un modo per ridurre le spese e favorire un equo e necessario servizio a tutti i cittadini della città Gargano,ed ai suoi ospiti”.

Domenico Ottaviano
L’Attacco


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