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Quali sono le difficoltà per l’approvazione del PUG di Vico da parte dell’Autorità di Bacino?

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Botta e risposta tra Di Iorio e Fiorentino.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale dott. Costanzo Di Iorio, in un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno di domenica 3 luglio, denuncia intoppi e difficoltà reali.
Un argomento così importante, non può lasciare dubbi e perplessità, visto anche l’interesse pubblico così rilevante. Lo sviluppo e la crescita di Vico, potrebbe dipendere molto dal Piano Urbanistico.
Ascoltiamo telefonicamente l’Avv. Massimo Fiorentino assessore all’Urbanistica ed Edilizia di Vico del Gargano per conoscere meglio la fondatezza delle accuse apparse nell’articolo.

Ha letto le dichiarazioni del Presidente Costanzo Di Iorio?
Quali sono le difficoltà per l’approvazione del PUG di Vico da parte dell’Autorità di Bacino?
Sono rientrato proprio venerdì da Bari dove ho potuto incontrare, ancora una volta, i funzionari che si occupano di vagliare e verificare il nostro Piano Urbanistico e, francamente, non mi risulta abbiano mosso rilievi e/o rappresentato difficoltà; anzi, in considerazione del fatto che il Piano Urbanistico presenta delle forti innovazioni sia dal punto di vista metodico che da quello di apporto di dati utili alla lettura del territorio e oltre ad essere il primo a giungere, in tutto il Gargano, all’esame dell’Autorità, si vuol fare di questo piano un modello a cui potranno ispirarsi tutti i comuni che, da domani, vorranno redigere un PUG.

Dunque per l’approvazione nessun problema?
Questa non è una domanda a cui si può rispondere con certezza, ma per certo posso garantire che noi abbiamo profuso uno sforzo notevole per concludere tutto il lavoro entro il mandato del sindaco Luigi Damiani ed anzi, abbiamo guadagnato un anno di tempo che ci consentirà di seguire ed all’occorrenza intervenire in caso di modifiche da apportare. A tal proposito vorrei ribadire, come già fatto in diverse occasioni, che subito dopo la discussione in Consiglio Comunale ci saranno ancora 60 giorni per far pervenire le osservazioni dei cittadini e, quindi, in caso di istanze fondate e accoglibili, il piano sarà modificato nella parte che interesserà.

Quali erano le perplessità sollevate dai Consiglieri Comunali riguardo l’Autorità di Bacino?
Nelle numerosissime riunioni di maggioranza in cui ci si è confrontati, abbiamo modellato il PUG secondo quello che emergeva dalle discussioni stesse e, per quanto riguarda le perplessità sollevate circa l’approvazione dall’Autorità di Bacino, queste trovavano una ragione nel fatto che, secondo alcuni, in certe zone di espansione non vi erano i requisiti idrogeologici necessari ma, evidentemente, non solo non vi erano in quell’assise competenze tali da poter sostenere queste affermazioni ma, forse, le radici di tale comportamento si dovevano ricercare in altri ambiti ed il PUG è stato uno strumento per far affiorare, in alcuni, un modo assai discutibile di interpretare il proprio mandato. In questo frangente chi aveva bisogno di fare gruppo ha provato ad usare queste vulnerabilità. Alla fine però chiarite le questioni ed il metodo per procedere oltre non ci sono stati più problemi

Può chiarire meglio questo aspetto?
Mi sembra di essere stato assai chiaro. Indipendentemente dal modo con cui ognuno di noi gestirebbe la cosa pubblica, oggi l’onestà e la coerenza impongono a tutti di vedere concretizzati gli sforzi profusi per un vantaggio concreto alla cittadinanza. La ricerca di alternative a questa maggioranza non è affare che mi riguarda, la cosa probabilmente è nelle mani dei soliti noti che amano ed hanno sempre amato la “portineria” della politica e, non di certo, l’impegno a favore della collettività, i fatti lo dimostrano.

 
Redazione Fuoriporta
 


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