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Ricerche Libergolis, in volo elicottero Arma

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A tredici giorni dalla scomparsa dell’allevatore di Monte, Francesco Libergolis, anche oggi giornata di ricerche nelle zone boschive del Gargano,. In particolar modo i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia stanno battendo l’area immediatamente limitrofa a quella dove ieri mattina i militari hanno ritrovato la sua Fiat Punto, in località Paradiso Selvaggio.  Un posto lontano dalla sua masseria, tra Macchia e Mattinata. Probabilmente Francesco Libergolis è giunto a Vieste perchè doveva incontrare qualcuno – ipotizzano gli investigatori; o quello stesso qualcuno ha lasciato lì, l’autovettura blu dell’allevatore per depistare le indagini. Quest’oggi si è alzato in volo anche un elicottero dell’Arma, per consentire di ampliare il raggio di ricerche, così come sul promontorio sono giunte unità cinofile dei carabinieri. Ma il mistero sulla sua scomparsa si infittisce giorno dopo giorno. Una chiave di lettura che andrebbe, ed il condizionale è d’obbligo quando si parla di faida del Gargano, quasi certamente ricercata nel nome dello scomparso: Francesco Libergolis, stesso nome dei suoi parenti: Ciccillo Libergolis, il patriarca, della faida ammazzato a 66 anni il 26 ottobre 2009; e Franco, l’ex superlatitante, catturato il 26 settembre dello scorso anno. E allora cosa c’è dietro la sua sparizione? Questioni di abigeato, di vecchie ruggini tra confinanti. O anche questa volta la mala garganica ha colpito ancora con la dinamica e le modalità di sempre: rapimento, macabra uccisione in un luogo isolato e totale assenza di testimoni.


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