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Monte Sant’Angelo – PROGETTO GLOBALE DI SVILUPPO: “Francesco, pellegrino dell’Arcangelo”

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La Comunità dei Frati Minori Conventuali, del Comune di Monte Sant’Angelo (Fg), intende:
– istituire una Comunità spirituale di riferimento (preghiera, azione pastorale, promozione vocazionale e sociale); – promuovere la nascita e contribuire a realizzare cooperative giovanili di lavoro finalizzate sia al recupero di attività artigianali legate alle tradizioni popolari (oreficeria, oggettistica in pietra, legno, cuoio, ricamo, ecc) sia allo sviluppo di attività legate alla valorizzazione del territorio (promozione della cultura ecologica [S. Francesco patrono dell’ecologia] e, non ultime, attività spirituali (campi-scuola, di lavoro, eremi, convegni, ritiri, incontri, ecc.) coinvolgendo il mondo scolastico e parrocchiale;
– contribuire a sviluppare la naturale vocazione della Puglia, Porta dell’Oriente, la sua vocazione mediterranea, anche a partire dalla prima esperienza ecumenica cristiano-francescana della visita di san Francesco al sultano, stando la tradizione spirituale francescana del Gargano, e perciò propone…

all’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco, il seguente
PROGETTO GLOBALE DI SVILUPPO:
"Francesco, pellegrino dell’Arcangelo"
Considerato l’emergere in Europa di un forte e rinnovato interesse nei confronti dei pellegrinaggi – in particolare quelli che coinvolgono il mondo giovanile – e stando l’esperienza di S. Francesco che, devoto di san Michele, giunge a Monte S. Angelo nel 1216 lasciandovi una comunità stabile (sicuramente una delle prime e più antiche comunità francescane), si intende coinvolgere  il mondo francescano (nazionale ed internazionale), indirizzandolo sulle orme del suo fondatore, per contribuire allo sviluppo del culto di San Michele, ridando spessore a questa città, sede di uno dei 4 pellegrinaggi medievali (a Dio: Gerusalemme [Luoghi Santi], all’Angelo: Monte Sant’Angelo [S. Michele]; all’uomo: Roma [S. Pietro] e Santiago [S. Giacomo]). Del progetto (che si svilupperà per gradi), si è certi dell’importanza spirituale e della sua ricadute sociali ed economiche.

Il progetto si compone dei seguenti punti:
1)    Rivalutazione del culto di San Michele col ripristino degli antichi percorsi di pellegrinaggio.
Ripristino delle 2 vie per i pellegrinaggi: via nord, Via Sacra Longobardorum (da S. Giovanni R.) e via sud (da Siponto), per realizzare un Pellegrinaggio Nazionale, annuale, a piedi: "giovani verso la montagna sacra" ad imitazione di quelli di Santiago (Spagna) e Assisi (Convegno "Giovani verso Assisi").
i.    Vantaggi:
b.    nascita di cooperative di accoglienza e gestione del pellegrinaggio giovanile e delle altre attività;
c.    coinvolgimento delle attività produttive esistenti a Monte S.A. (Panifici, ristoranti, pasticcerie, coop. di produzione e servizi).

2)    Attivazione presso il Convento di S. Francesco di  iniziative di accoglienza ed ospitalità dei pellegrini con la predisposizione delle necessarie strutture (stanze, cappelle, refettori, biblioteca, sala convegni, ecc.)
i.    Vantaggi:
b.    Convogliare verso la città la fascia giovanile, che ha meno disponibilità economica ma è più qualificata.
c.    nascita di Cooperative giovanili di gestione dell’accoglienza (personale alberghiero, operatori turistici, guide);
d.    formazione di un flusso turistico Spirituale stanziale (non occasionale o di ‘passaggio’) e qualificato;
e.    Allargamento dell’offerta al turista-pellegrino di un insieme di servizi e proposte legate alla valorizzazione del territorio (mare, montagna, parco del Gargano, percorsi turistico-ambientali ed enogastronomici, ecc.)

3)    Realizzazione di un Centro-Sociale, con finalità culturali e di avviamento al lavoro.
Realizzazione, nei locali del convento, di un Centro-Sociale con diverse finalità.
i.    Vantaggi:
b.    nascita di Cooperative Sociali avente scopi di inserimento lavorativo e produzione manufatti e, di conseguenza, contributo al problema della disoccupazione, creando opportunità di lavoro;
c.    recupero delle tradizioni popolari della città (oreficeria, oggettistica in legno, pietra, cuoio, ricamo, ecc.).

4)    Coinvolgimento del territorio del ‘Parco Nazionale del Gargano’ in questo processo di rivalutazione del pellegrinaggio e della spiritualità ad indirizzo prevalentemente giovanile.
Coinvolgere l’Amministrazione Comunale, l’Ente Parco Nazionale del Gargano e soggetti privati, nella ristrutturazione di case di accoglienza site nel bosco (realizzazione  di una rete di strutture d’accoglienza e soggiorno), attivazione di iniziative volte a creare interesse e motivi di attenzione nei confronti del territorio
Vantaggi:
– Contributo alla valorizzazione del Parco Nazionale in tutte le sue dimensioni (naturalistiche, ambientali, ecologiche, educative, sociali, ricettive, promozionali, ecc.);
– vantaggi economici di diversa natura per il Parco, gli operatori, e i privati;
– crescita delle opportunità di lavoro (personale alberghiero, operatori turistici, guide);
– collaborazione fattiva con i Movimenti Ambientalisti;
– valorizzazione della cultura del rispetto dell’ambiente con il coinvolgimento di scuola e università.

    Punto di partenza delle attività previste è il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso monastico di San Francesco.

    Acquisita – già da tempo – la disponibilità e l’adesione al progetto della Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste e del Comune di Monte Sant’Angelo, attuali proprietari degli immobili, che hanno fatto propria l’iniziativa, è stato redatto il progetto di: "Recupero, rifunzionalizzazione, valorizzazione e fruizione del complesso monastico di San Francesco in Monte Sant’Angelo: restauro del convento e chiesa di San Francesco, dell’ex chiesa di Santo Stefano, della chiesa rupestre dell’Incoronata".
   
 
    Il progetto definitivo generale, adottato con delibera del 12 aprile 2001 dall’amministrazione Comunale e trasmesso alla Regione Puglia per accedere ai finanziamenti previsti dal piano POR 2000/2006, pur dichiarato ammissibile al finanziamento in relazione alla disponibilità dei fondi – essendo risultato al 29° posto della graduatoria regionale delle proposte presentate da Enti rappresentativi a livello territoriale relativa alla misura 2.1  (Valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento dell’offerta e della qualità dei servizi culturali dei POR) – non fu finanziato.
    A seguito degli eventi sismici del 31/10/2002, con ordinanza sindacale, fu disposta la chiusura della chiesa.
    L’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo, ha finanziato – con propri fondi per un importo di € 450.000,00 – i lavori (1° e 2° stralcio), ad oggi già ultimati e collaudati, di consolidamento statico e di restauro per conseguire la tutela e la conservazione dell’aula liturgica intitolata a San Francesco, con l’intento di restituire piena agibilità e di riaprire al culto la chiesa.
    I locali, conosciuti come “ex chiesa di S. Stefano”, sono oggetto di un intervento di recupero (3° stralcio) – attualmente in fase di appalto – per l’importo di € 550.000,00 con fondi rinvenienti da un finanziamento comunale (per un importo di € 200.000,00) e uno Regionale (finanziamento previsto dal Programma Operativo FESR Puglia 2007-2013 Asse IV Azione 4.4.1 . Attività A denominata “Recupero di manufatti edilizi esistenti da destinare alla fruizione ed ospitalità diffusa” pubblicata sul B.U.R.P. n. 82 del 6/5/10 per un importo di € 350.000,00).
    Quest’ultimo intervento è complementare al progetto di recupero del sentiero utilizzato dai pellegrini che si recavano al santuario di San Michele Arcangelo (via Francigena), anch’esso proposto per il finanziamento previsto dal citato P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV Azione 4.4.1 – Attività B “Interventi sulla rete di sentieri al fine di favorire lo sviluppo di percorsi escursionistici”.
    Il terzo stralcio funzionale, in coerenza con il progetto generale, ha lo scopo di rendere i locali in parola idonei alla destinazione di accoglienza per i pellegrini che potranno, così rinnovare l’antichissima tradizione religiosa ed essere aiutati a conoscere le attrattive naturalistiche, culturali e architettoniche del territorio (anche grazie alle dotazioni e attività dell’adiacente Museo Etnografico parte integrante del complesso monastico).
    Nel mese di marzo 2011 è stato redatto il progetto relativo al 4° stralcio funzionale che interessa i locali al primo e secondo piano del convento, limitatamente alla parte di proprietà ecclesiastica con interventi che mirano, nel loro complesso, a porre riparo ai danni dovuti alla vetustà del manufatto, alla mancanza di manutenzione e ad interventi chiaramente “invasivi” che hanno alterato la riconoscibilità tipologica dell’edificio.
    Si è ritenuto opportuno – per quanto attiene ai lavori inerenti il quarto stralcio funzionale – di limitare gli interventi a quelli strettamente indispensabili a rendere i locali funzionali alle attività previste dal citato programma “Francesco pellegrino dell’Arcangelo” , recuperando – anche se parzialmente – i caratteri distributivi e mantenendo, anche visivamente, la percezione che di esso hanno gli abitanti di Monte S. Angelo e i pellegrini che nel tempo hanno visitato il paese garganico.
    Questo ultimo stralcio è stato candidato a finanziamento con i fondi dell’otto per mille per l’anno in corso dall’Ente Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo.
POR 2000-2006
Asse 2 Misura 2.1 Azione B
Graduatoria proposte da Enti rappresentativi a livello territoriale
posto n. 29 punteggio 7.60 (nome dato dall’ufficio regionale: Complesso di S. Francesco)
importo € 6.249.128,48

assessorato interessato all’epoca:
– Assessorato al Turismo (dirigente dott. Virgilio).

La graduatoria è stata pubblicata sul B.U.R.P. (bollettino ufficiale della Regione Puglia) n. 138
supplemento del 16/11/200


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