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Il Premio Orchidea del Gargano va oltre e pensa al turismo dei prossimi anni

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Prove di studio per salvare il lungomare di San Menaio.

 

Non solo arte, musica, spettacolo e tanti ospiti durane la ricca serata prevista il 26 luglio presso l’hotel Orchidea di San Menaio, ma anche momenti di riflessione e confronto sul tema del rilancio turistico del Gargano. La formula vincente di Rino le Martino a cui ci ha abituato, pensiamo da ultimo al suo Giugno lnArte” che ha visto coinvolti gli associati di AssoArtisti, prevede sempre l’accostamento di momenti spensierati a momenti di approfondimento. “Costruiamo il turismo del futuro” è il titolo del forum che aprirà ufficialmente il “Premio Nazionale Orchidea del Gargano” alle 19.00 presso l’auditorium dell’albergo di Annino de Finis e Chiara Lamacchia, imprenditori a capo della catena alberghiera Puglia Class. “ Abbiamo pensato di offrire una ricca serata di intrattenimento aperta a tutti i turisti presenti sul Gargano in modo tale che possano conservare un ulteriore bel ricordo della loro vacanza. L’occasione ci è sembrata ideale per affrontare, con tutti gli operatori del settore turistico e le varie autorità presenti, il tema del rilancio programmatico del Gargano “ a parlare è Rino de Martino, ideatore e organizzatore dell’evento. Al forum interverrà il sindaco Luigi Damiani di Vico del Gargano, a cui appartiene la frazione di San Menaio, che ci anticipa alcuni argomenti dell’incontro:” La via ferroviaria che attraversa tutto il lungo mare di San Menaio rappresenta per noi uno scotto molto alto da pagare perché impedisce una migliore fruizione dell’accesso al mare. Abbiamo già proposto alle amministrazioni provinciali e regionali un protocollo d’intesa che preveda un nuovo piano urbanistico. Purtroppo ipotizzare di smantellare completamente la strada ferrata si scontra con troppi interessi, a partire da quelli delle Ferrovie del Gargano, e con una cultura che considera la ferrovia sempre “virtuosa” — continua il primo cittadino di Vico — Realizzabile e auspicabile è invece un dimezzamento delle carreggiate dei binari, dagli 8m. attuali ai  4m proposti, sufficienti per un treno-tram meno invasivo.
Questa manovra ci permetterebbe di recuperare il lungomare con un percorso di mobiliti lenta realizzando delle piste ciclabili e dei marciapiedi. Altro punto focale sono i parcheggi. Con la perequazione urbanistica si è proposto un semplice pontile in legno nella zona di Sant’Antonio, che consentirebbe non solo l’attracco temporaneo di barche e il passaggio dei pedoni, ma circa mille posti auto che rappresenterebbero una grande svolta nei servizi offerti. Poche idee, ma buone “ chiosa Damiani. “ Non possiamo guardare al passato perché sul Gargano negli ultimi trent’anni non sono stati rispettati gli standard di legge e ormai recuperarli è impossibile — gli fa da coro l’ingegnere Annino de Finis, nel settore alberghiero da oltre quindici anni — possiamo solo guardare avanti e programmare metodologicamente il turismo del futuro. Sul Gargano mancano ad esempio le strutture ricettive a cinque stelle lusso, presenti invece nel Salento dove io stesso sono presente col mio circuito alberghiero Puglia Class. Qui, sul Gargano, si è rimasti indietro agli anni ‘70 con una proposta turistica limitata prevalentemente ai campeggi”. E’ evidente che gli argomenti da sviscerare sono tanti e tutti molto sentiti. Il forum sarà un’ottima occasione per tentare una sinergia di intenti tra gli operatori del settore e i rappresentanti delle autorità pubbliche. 


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