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Cagnano Varano si mobilita in difesa di due bambine che si vuole lontane da mamma

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 Libera e Federica, 14 e 11 anni, domani dovrebbero lasciare Cagnano Varano, dove hanno vissuto negli ultimi tre anni con mamma e nonni, per essere affidate al comune che poi dovrà trasferirle in una casa famiglia di Foggia. Lo dispone una sentenza del tribunale per i minori di Milano che recepisce un’istanza del papà delle due bimbe: l’uomo, che vive a Milano, si è separato dalla moglie tre anni fa e chiede di poter vedere più spesso le due figlie.

Il Tribunale per i minori aveva inizialmente deciso il trasferimento delle due minori in una casa famiglia di Milano, ma poi a seguito di un’opposizione della donna si è trovata una soluzione di compromesso, almeno per la legge. Ma la vicenda sta emozionando l’intero paese. A Cagnano sono tutti convinti che la sentenza sia «ingiusta» e che l’assistente sociale dell’Asl 1 di Ischitella abbia «calcato la mano» nel dipingere la mamma delle due bambine come una donna da cui «occorre disintossicarsi». L’avvocato difensore della donna, Stefania Scussat che ha patrocinato la mamma di Libera e Federica dinanzi al tribunale di Milano, parla di «perizia psichiatrica incompleta, priva dei necessari accertamenti».

Pur appellandosi al «segreto d’ufficio» la legale osserva come in questa vicenda il quadro psicologico tratteggiato della donna «non presenti alcuna anomalia da giustificare un provvedimento così duro e radicale». «La perizia – aggiunge l’avvocato – paventa un rapporto simbiotico, di morbosità spropositata. Descrizione esagerata, ma comunque nula di patologico».

Che la relazione dell’assistente sociale, fondamentale per la sentenza del tribunale, sia «eccessivamente dura» e fondata su «falsi presupposti» lo afferma anche il sindaco di Cagnano, Nicola Tavaglione. «Non conoscevo la famiglia, ho preso informazioni. Il contesto familiare in cui vivono Libera e Federica è assolutamente normale, quest’anno le due bambine sono andate regolarmente a scuola (Libera frequenta la seconda media, Federica la terza elementare: ndr) con buon profitto. Davvero inspiegabile perchè succeda questo». Il primo cittadino si dice «pronto» a firmare «qualsiasi dichiarazione» che lo attesti. «E’ una bruttura che dobbiamo evitare. Nessuno si è preso la briga di ascoltare le due ragazze, io credo che a quattordici anni si abbia la facoltà di sapere cosa si vuol fare. Del resto Libera, la più grande, si è già espressa in modo inequivocabile sottraendosi agli assistenti sociali che sono venuti già cercarla (mercoledì scorso: ndr) trovando rifugio in chiesa. Evitiamo un altro dolore alle bambine e alla famiglia».

Massimo Levantaci


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