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Rignano Garganico garantisce l’utilizzo di sole fonti di energia rinnovabili

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“Piccolo e verde”

 

Il più piccolo Comune del Parco Nazionale del Gargano si candida al titolo di “Comune più verde” del Parco. Il 100% dell’energia elettrica pubblica consumata a Rignano, infatti, proviene oggi da fonti rinnovabili. Grazie alla certificazione R.E.C.S. (Renewable Energy Certificate System), di recente assegnazione, ed all’adesione al Consorzio CEV, avvenuta l’anno scorso, nel 2010 si è ottenuto un risparmio di emissioni di CO₂ pari a 114,09 tonnellate, cui si aggiungeranno – secondo le previsioni – 148,85 t del 2011, per un totale di ben 262,94 t di CO₂ risparmiate in due anni.
A spiegare i dettagli dell’intervento è l’assessore all’Ambiente Antonio Renza: «Si è lavorato su due fronti: il primo riguardava l’utilizzo al 100% di energia da fonti rinnovabili, l’altro atteneva alla riduzione dei consumi. Su questo secondo versante, stiamo pensando anche alla installazione dei led, che notoriamente consentono un notevole risparmio energetico».
Rignano Garganico è quindi tra i novecento Comuni italiani che contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20 (il quale prevede, per il 2020, di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili). L’importantissima strategia, “figlia” del protocollo di Kyoto, è sostenuta dall’Unione Europea e promossa tramite S.E.E. (Sustainable Energy Europe) ed il Patto dei Sindaci, le iniziative lanciate allo scopo di promuovere un uso ed una produzione più intelligente dell’energia, anche attraverso il coinvolgimento attivo e diretto delle singole città europee.
Lo sforzo dei Comuni italiani coinvolti ha già prodotto una diminuzione di 1.388.730,46 t di CO₂, un traguardo considerevole, che attende di essere però ampiamente superato.
«Da oggi i nostri concittadini possono essere fieri di vivere in un Comune che rispetta l’ambiente»  dichiara soddisfatto il sindaco Antonio Gisolfi.  «Il nostro è un esempio concreto, che ci auguriamo venga seguito dalle utenze private e dalle imprese del territorio».


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