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Domani la partenza della sedicesima edizione del Carpino Folk Festival

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Una festa popolare italiana. Folk italiano e la cornamusa galiziana di Carlos Núñez per il Carpino Folk Festival targato H2o.

 

Il conto alla rovescia sta per terminare: manca poche ore alla partenza della XVI edizione. Tra gli ospiti della rassegna, anche la taranta veneta di Patrizia Laquidara, il Folk Rock dei MauMau e il cantautorato impegnato dell’attore/scrittore/musicista Luca Bassanese. Castelluccia: "E’ nostro compito tenere alta l’attenzione sulle minacce per le tremiti e il nostro mare".

Al centro del sistema insediativo distribuito a corona intorno al lago di Varano, lungo la strada pedecollinare che lambisce l’anfiteatro naturale costituito da Capoiale, San Nicola di Varano, Cagnano Varano, Ischitella, Vico del Gargano fino a Rodi Garganico, in posizione rialzata e panoramica sul Poggio Pastromele si è realizzato un incontro di saperi, di generazioni, di competenze e di stimoli ideali che ha permesso a Carpino, grazie ai suoi cantori e all’intera comunità, di divenire in Puglia una sorta di santuario simbolico dell’“altra Musica”.
A celebrare questa musica è uno degli eventi musicali più importanti della Puglia e una delle feste popolari più longeve e più famose in Italia. Diventato tale semplicemente perché è un festival, nel suo genere, di qualità che attrae migliaia di persone, molti dei quali ritornano anno dopo anno.

Rinomato è il suo eclettico mix di musica e la definizione ampia di quello che viene considerato popolare. I migliori artisti popolari tradizionali d’Italia sullo stesso palco con i più famosi gruppi della riproposta, con i cantautori affermati e con le star della world music, del bluegrass e del jazz.

L’elenco di coloro che si sono esibiti evidenzia senza ombra di dubbi che il Festival della musica popolare del Gargano è un vero e proprio trampolino di lancio per molti artisti ormai ben noti.

Anche quest’anno dal 4 al 9 agosto in un piccolo paesino di 4500 abitanti si ripeteranno gli antichi rituali delle tarantelle e della cultura popolare rese attuali nei ritmi vigorosi di chitarra e tamburi che si possono riascoltare sempre più spesso per le vie di Carpino e nelle piazze dei paesi del Gargano.

Tra i più vecchi suonatori del Gargano c’è un gruppo che è ormai una leggenda: i Cantori di Carpino (“Accomë j’eja fa’ p’amà ‘sta
donnë” è il titolo del sonetto più famoso).
I cantatori tradizionali di Carpino si sono ritrovati in un vortice di attenzione e notorietà da parte di appassionati ed anche studiosi di etnomusicologia (come Alan Lomax, Roberto Leydi e Diego Carpitella che già negli anni cinquanta avevano effettuato approfondite indagini all’interno di un progetto di ricerca con cui hanno raccolto molti documenti sulla musica popolare italiana).

Scomparsi Andrea Sacco e Antonio Maccarone, è oggi Antonio Piccininno il riconosciuto guardiano della tradizione. Non solo perché l’ha custodita, ma soprattutto perchè la cantata e la canta magistralmente tutt’ora all’eta di 96 anni sui palchi e nei teatri più importanti d’Italia.
Sarà, quindi, come da consuetudine il più vecchio cantatore italiano in attività a chiudere la rassegna di questa pazza estate 2011.

Ma Carpino prima di ogni altra considerazione è divenuto nel tempo il simbolo dell’«altra Musica», della musica di tradizione e della cultura di cui è espressione ed è questa la ragione per la quale la prima parte del festival è sempre dedicata al repertorio originale della tradizione e agli artisti che hanno acquisito le tecniche esecutive direttamente dai suonatori e cantatori tradizionali.

Oltre alle dimostrazioni dei cantatori tradizionali di Carpino, porteranno il repertorio tradizionale italiano nel luogo simbolo dell’“altra Musica” ETTORE CASTAGNA col suo progetto sulla lira calabrese, gli AMARIMAI con le famose arpicelle di Viggiano, PINO PONTUALI e ANDREA DELLE MONACHE con le musiche da ballo popolare, gli stornelli, le serenate e i canti narrativi e i canti da osteria del Lazio e dell’Italia centrale, ed infine i CALATIA ENSAMBLE di Luca de Simone che porteranno il repertorio del mandolino della tradizione popolare Campana dalla posteggia alla tarantella.

Concludono la programmazione Zibba e Almalibre e la produzione del festival Puglia BITE, l’ideale unione della Puglia attraverso le musiche dei suoi estremi: il Gargano ed il Salento.
Una vera e propria orchestra popolare pugliese composta da oltre 20 elementi diretti da quel Mauro Durante leader del Canzoniere Grecanico Salentino e assistente di Ludovico Einaudi alla Notte della Taranta.

Il festival, il cui direttore artistico è Luciano Castelluccia, è organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival con il sostegno di Regione Puglia, Ministero della Gioventù, Provincia di Foggia, Anci, Parco Nazionale del Gargano e del Comune di Carpino (info www.carpinofolkfestival.com).


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