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Ticket 10 e 25 euro forse vanno in fumo

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Si potrebbero quindi trovare, con una tassa sui tabacchi, le coperture per evitare i 10 euro sulle visite specialistiche e i 25 euro sui codici bianchi in pronto soccorso, previsti dalla manovra correttiva. Questa, almeno è la proposta delle Regioni che, come il ministro per le Riforme Umberto Bossi e i governatori della Lega, hanno ipotizzato di aumentare l’accisa sui tabacchi «di qualche decina di centesimi», spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, uscendo dal ministero per i Rapporti con le Regioni guidato da Raffaele Fitto. Quest’ultimo – che nel pomeriggio ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti per sbloccare la delibera Cipe sulle risorse Fas per il Piano Sud – assicura che il confronto con le Regioni prosegue: «Verificheremo nelle prossime ore le diverse ipotesi emerse, ma non può venire meno la certezza delle coperture interne alla manovra», avverte il ministro pugliese.

La questione dei ticket è strettamente legata al consiglio dei Ministri di oggi, all’intervento in parlamento del Premier sulla crisi e all’incontro sullo sviluppo con le parti sociali e le banche, giovedì, al quale sia i Comuni che le Regioni hanno chiesto di partecipare. Infatti, per rispondere alle richieste di «discontinuità» avanzate da Confindustria, mondo del credito e sindacati, Berlusconi potrebbe contare proprio sulle entrate derivanti dalla tassa sul fumo o su qualche altro «uovo di colombo», su cui tecnicamente si sta lavorando per convincere il ministro Tremonti, che non vorrebbe toccare la manovra, per paura delle conseguenze sui mercati.

«C’è un assoluto apprezzamento per lo sforzo del ministro Fitto, sia sul fronte dei ticket che su quello del Fas – osserva l’assessore regionale pugliese al Sud e al Federalismo, Marida Dentamaro –, ma rimane il fatto che su una questione così importante l’esecutivo non riesce a trovare al proprio interno una soluzione unitaria. Questo – prosegue – è uno dei tanti segnali che il governo è una nave alla deriva».

Intanto, la Federazione italiana tabaccai ipotizza una tassa di 2 euro a pacchetto e si pone sul piede di guerra immaginando un aumento del contrabbando: «Due euro sono una proposta al di là dell’esigenza di copertura dei ticket», replica Errani, mentre il senatore Ignazio Marino (Pd) calcola che con una imposta di 50 centesimi «riusciremmo a ottenere quasi un miliardo e mezzo in un anno». Ben più dei 381 milioni necessari a finanziare i ticket negli ultimi mesi del 2011 e i circa 800 milioni per tutto il 2012.

Intanto, «alla luce delle decisioni assunte nell’incontro con il Governo», il presidente Vasco Errani ha convocato alle una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome oggi alle 16, per discutere «disposizioni sul ticket sanitario previste dalla Legge di stabilizzazione economico-finanziaria (Legge n. 111/2011 – art. 17 comma 6), con particolare riferimento al decreto che individua gli importi finanziari della manovra nelle singole Regioni».


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