The news is by your side.

Vico/ Il sindaco Damiani: “Il turismo di S. Menaio condizionato dalla ferrovia”

16

Dibattito sulle potenzialità del Gargano.

 

«Costruiamo il turismo del futuro», il titolo del forum che si è tenuto presso l’hotel “Orchidea blu” di San Menaio, a cui hanno partecipato l’assessore regionale alle attività produttive, Dario Stefàno, il vice presidente provinciale, Billa Consiglio, il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, l’imprenditore del settore turistico, Annino de Finis, il commissario dell’Apt Nicola Vascello. Momenti di riflessione e confronto sul tema del rilancio turistico del Gargano, ha sottolineato Annino de Finis, imprenditore a capo della catena alberghiera ‘Puglia Class”, di cui fa parte anche il complesso turistico “Orchidea blu”, inaugurato lo scorso aprile. Gargano, come ha ben sintetizzato l’assessore Stefàno, è un territorio che rappresenta un tassello importante di un mosaico, la Puglia, che continua a mietere successi e consensi in termini di attrazione turistica e di produzioni agroalinientari di alta qualità. Parlare di futuro vuol dire partire dal passato e dalle “barriere” che, oggi, rendono complesso e difficoltoso intervenire su un territorio che, per molti versi, ha dei “paletti” che non possono essere ignorati. Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani, ricorda che la via ferroviaria che attraversa tutto il lungomare di San Menaio rappresenta uno “scotto molto alto da pagare perché impedisce una migliore fruizione dell’accesso al mare. Purtroppo, ipotizzare di smantellare completamente la strada ferrata si scontra con troppi interessi, a partire da quelli delle Ferrovie del Gargano, e con una cultura che «Sul Gargano – aggiunge – considera la ferrovia sempre “virtuosa”. Realizzabile e auspicabile è invece un dimezzamento delle carreggiate dei binari, dagli otto metri attuali ai quattro proposti, sufficienti per un treno-tram meno invasivo.Guardare al passato non aiuta a crescere. Ne è convinto De Finis il quale ha ricordato che sul “Gargano negli ultimi trent’anni non sono statati rispettati gli standard di legge e ormai recuperarli è impossibile, per questo possiamo solo guardare avanti e programmare metodologicamente il turismo del futuro. «Sul Gargano – aggiunge – mancano ad esempio le strutture ricettive a cinque stelle lusso, presenti invece nei Salento dove io stesso sono presente col mio circuito alberghiero Puglia Class. Qui, sul Gargano, si è rimasti indietro agli anni ‘70 con una proposta turistica limitata prevalentemente ai campeggi. Da un lato è stato un bene, nel senso che non si è alterata l’essenza più selvaggia e naturalistica di questa zona e possiamo ripartire da lì, sensibilizzando le amministrazioni pubbliche regionali ed europee a supportare gli imprenditori locali sofferenti».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright