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Provincia/ STATI GENERALI DELL’ISTRUZIONE

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Razionalizzare le spese attraverso un attento e capillare monitoraggio della situazione degli istituti di Capitanata, al fine di moltiplicare gli investimenti a favore della crescita e dello sviluppo del sistema provinciale dell’istruzione e della formazione.  È l’impegno al quale sarà chiamato, sin da settembre, l’assessorato provinciale alle Politiche Educative, nell’ambito di un’azione tesa, di concerto con i dirigenti scolastici e con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ad avere un quadro chiaro dei costi sostenuti dalla Provincia di Foggia, individuando contestualmente azioni tese a migliorare sul piano della qualità il contributo economico dell’Ente di Palazzo Dogana.
«Si tratta di una decisione maturata alla luce dei cambiamenti che stanno interessando globalmente il sistema dell’istruzione nel nostro Paese – spiega il vicepresidente della Provincia ed assessore alle Politiche Educative, Billa Consiglio – e in ragione delle ristrettezze finanziarie con cui dobbiamo confrontarci. Una sfida che impone la necessità di operare sul fronte dell’efficienza della spesa, individuando priorità e necessità degli istituti del territorio». Un lavoro partito già nei mesi scorsi, quando la struttura tecnica dell’assessorato alle Politiche Educative ha avviato l’attività per la costruzione di un vero e proprio “data base” contenente tutte le informazioni economiche relative alle scuole di secondo grado. «Una banca dati – sottolinea Consiglio – utile a tenere sotto controllo la situazione complessiva e le condizioni particolari di ciascun istituto: dai costi per le utenze e per i fitti, per i quali già da due anni si porta avanti una filosofia di intelli!
gente risparmio, sino alla dotazione infrastrutturale».
L’obiettivo è quello di riuscire a recuperare risorse economiche da investire in attrezzature (nel bilancio di previsione appena approvato dall’Ente è previsto un investimento di circa 400mila euro in banchi e infrastrutture didattiche), laboratori, in iniziative tese a valorizzare ed accrescere la proposta didattica degli istituti. «In questa fase di crisi economica, di contrazione dei trasferimenti statali, di richiami alla sobrietà e alla responsabilità amministrativa – evidenzia il vicepresidente della Provincia – è nostro dovere fare un salto in avanti e cimentarci, anche nel campo della pubblica istruzione, nel raggiungimento di obiettivi strategici, costruendo in Capitanata una “rete” che veda ogni istituto scolastico parte di un disegno complessivo di crescita e di progresso nella formazione delle nuove leve della classe dirigente del territorio e delle opportunità professionali ed occupazionali delle giovani generazioni. Solo una visione organica e complessiva del s!
ettore può infatti consentirci di raggiungere questo obiettivo».
L’attività condotta sino ad oggi dall’assessorato provinciale alle Politiche Educative ha permesso di individuare le aree in cui è possibile potenziare il lavoro di razionalizzazione delle uscite. «L’entità di questi risparmi appare ad una prima stima rilevante, anche se per rendere note le cifre attendiamo che l’analisi ed il monitoraggio siano terminati – dichiara l’assessore Consiglio – Ciò che è bene chiarire è che non un centesimo di queste economie sarà utilizzato per finalità diverse. L’intera somma verrà reinvestita negli istituti e nella loro opera di formazione, con formule e strategie che vedranno il mondo delle scuola coinvolto e protagonista di questa nuova fase di responsabilità collettiva. Subito dopo l’estate – conclude il vicepresidente della Provincia – il nostro impegno sarà rivolto a dar vita agli “stati generali dell’istruzione di Capitanata”, sperimentando in questo percorso una sinergia che ha già dato importanti risultati, come dimostrano i finanziame!
nti ottenuti dalle nostre scuole, con il coordinamento della Provincia, con riferimento ai programmi “PON” varati dal Ministero dell’Istruzione».


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