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Atletico Vieste – Prenderne sei dal Barletta ma essere felici

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Alla vigilia i pronostici erano tutti per il Barletta Calcio, squadra che milita nella Prima Divisione Nazionale (la ex serie C/1), e così è stato. Ma, nonostante le sei reti incassate, l’Atletico Vieste torna da San Giovanni Rotondo con il sorriso sulle labbra per la bella prestazione sfoderata contro una squadra che gioca 3 categorie più in su.

Dopo soli 12 giorni di lavoro e alla seconda amichevole precampionato, il gruppo agli ordini di mister Pino Lo Polito ha mostrato già buon affiatamento e ordine nell’eseguire le indicazioni dello stesso allenatore.

Il 4-4-2 schierato al “Massa”, soprattutto nella prima metà di gara, ha brillato per ordine e compattezza delle linee, dando pochi spiragli agli attacchi dei più quotati giocatori avversari. Questo nonostante il risultato pendesse dalla parte dei barlettani già dopo due minuti di gioco: nel tentativo di sbrogliare una mischia, Sollitto mandava involontariamente il pallone alle spalle dell’esterrefatto Bua. Da quel momento, e fino al fischio di metà gara, la porta viestana rimaneva inviolata sia per l’ottima prova in contenimento dei garganici, che per qualche errore di troppo degli attaccanti barlettani.

Discorso diverso nella ripresa quando la migliore preparazione atletica e la qualità tecnica del Barletta Calcio permettevano a questi ultimi di prendere il largo: al 7mo una disattenzione di Colella metteva in condizione Cerone di calciare dal limite beffando Bua alla sua sinistra; al 12mo il velocissimo Hanine triplicava anticipando Bua in uscita bassa; due minuti dopo era Mazzeo a mettere il pallone in fondo al sacco con un tiro dalla sinistra, gol viziato da una evidente posizione di off-side che, seppur segnalata dall’assistente, veniva ignorata dall’arbitro Gissi di Foggia; al 19mo ancora una distrazione difensiva permetteva ad Hanine di realizzare il quinto gol (e il suo secondo personale); infine al 43mo una fucilata su punizione di Di Gennaro fissava il risultato sul definitivo 6-0.

Lo Polito ha schierato Bua tra i pali, Favulli e Granatiero terzini di fascia (rispettivamente destra e sinistra), Sollitto e Corbo al centro della difesa, Colella faro della manovra con Celio al suo fianco a fare da distruttore del gioco avversario, Morrone e Lizza sugli esterni di centrocampo, Prest e Compierchio di punta. I tanti cambi nella ripresa hanno fatto sì che rimanessero sul terreno di gioco per l’intera gara i soli Bua e Corbo; la formazione che ha, infatti, chiuso la gara è stata Bua; Mangiacotti, Colantuono, Corbo, Silvestri; Sicuro, Raggoo, Coda, Tedesco; Gentile, De Vita.
Tutti ben oltre la sufficienza i giocatori scesi in campo, ma menzioni particolari vanno fatte per Bua, che con le sue parate ha evitato che il risultato diventasse più rotondo; Celio, il cui lavoro di contenimento ha permesso a Colella di avere maggior lucidità nell’imbastire la manovra; Lizza, dotato di qualità e visione di gioco; Prest e Compierchio, che hanno messo in mostra le proprie capacità nonostante le poche azioni di attacco create; Tedesco, un autentico motorino sulla fascia destra; De Vita, più incisivo come attaccante che come terzino destro (come lo aveva finora provato Lo Polito negli allenamenti); Mangiacotti, classe 94, che ha svolto senza grossi affanni il compitino richiestogli come esterno basso.

Da domani si ritorna agli allenamenti del “Riccardo Spina” in attesa della prima partita ufficiale, l’andata del primo turno di Coppa Italia, che si giocherà domenica 28 agosto.


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