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Trani/ Niente candele alle processioni la cera fa cadere

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«La cera si consuma? Ma il Comune non paga». Forse andrebbe reimpostato così il famoso adagio pugliese che in tanti trovano perfetto per illustrare il tempo che trascorre senza concludere niente. A Trani, infatti, «la cera si consuma e la processione non cammina» va aggiornato nella misura in cui, quando escono le processioni, la cera si consuma sì, ma chi poi non cammina è la gente. Quest’estate in città è stata quasi un’ecatombe. Soprattutto in occasione del corteo della Madonna del Carmine, lo scorso 16 luglio, nelle ore successive al passaggio della processione molte strade del centro storico sono diventate autentiche piste da pattinaggio. In piazza Libertà si sono viste cadute in serie di motorini e scooter, ma anche chi camminava a piedi, soprattutto le donne su leggiadri tacchi a spillo, hanno a loro volta sofferto problemi di equilibrio. E qualcuna non ci ha fatto una bella figura, andando giù come una pera cotta.

Non è la prima volta che il problema si presenta, non è neanche la prima volta che se ne parla e lo si affronta. Infatti, già nel lontano 2004, il comandante allora in carica della Polizia municipale, Mauro De Pinto, introdusse nelle ordinanze che autorizzano lo svolgimento dei cortei religiosi una clausola di salvaguardia dai problemi della cera. E dispose che gli organizzatori delle processioni (parrocchie o confraternite) pagassero una polizza assicurativa «per l’assunzione di ogni responsabilità per danni a cose o persone causate dalla eventuale cera depositata sul pavimento stradale delle vie interessate dalla processione a seguito dello sciogliersi di candele o ceri utilizzati».

Vito Cialdella, ex assicuratore tranese oggi in politica, spiega che «le polizze in realtà non costano tanto, al massimo 150 euro», ma da allora molte processioni hanno rinunciato alle candele, piuttosto che attrezzarle con piccoli recipienti per la raccolta della cera liquefatta. Con il passare degli anni, però, la morsa dei controlli si è allentata, le polizze si sono rarefatte, le candele hanno ripreso ad illuminarsi copiosamente ed i nodi della cera sono tornati al pettine della pubblica amministrazione tranese. Tanti i contenziosi per i danni da cadute, elevate le spese legali sopportate.

Domani, da Santa Maria delle Grazie, uscirà in processione della Madonna del Pozzo e, allora, il comandante in carica della Polizia locale, Antonio Modugno, ha posto il neretto sui caratteri dell’ordinanza che riportano la stessa clausola.


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