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Atletico Vieste pressocchè fuori dalla Coppa Italia

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Il Manfredonia mette una seria ipoteca sul passaggio del primo turno di Coppa Italia infliggendo un secco 3-0 all’Atletico Vieste.

Le reti che hanno deciso la partita sono state messe a segno nel giro di 8 minuti, dal 19mo al 27mo della ripresa, dopo che per oltre un’ora di gioco le due squadre si erano sostanzialmente equilibrate sia per la qualità di gioco che per il numero di occasioni (sinceramente poche) fino a quel momento concretizzate. Rocco Augelli, Zoila e Trotta i marcatori, tutti ex viestani trasferitisi in riva al golfo nel corso dell’ultimo anno (a giugno i primi due, a dicembre scorso il terzo). E non erano i soli ex presenti nelle due formazioni: a Manfredonia si sono accasati anche Paolo Augelli, Tommaso Vairo e, soprattutto, Franco Cinque (con il suo staff), il cui ingaggio ha scatenato le ire della tifoseria organizzata sipontina che ha contestato la squadra con una protesta silenziosa durante la gara (lasciando vuoto il posto in curva) e rumorosa dopo il triplice fischio (con qualche coro urlato fuori dallo stadio). Nel Vieste, invece, gli ex erano Granatiero e Recchia, quest’ultimo giunto all’Atletico solo 24 ore prima dell’inizio della gara.

Nel primo tempo le due squadre si sono rese pericolose davanti alla porta avversaria in una occasione per parte: al 19mo Zoila scavalcava la linea difensiva avversaria con un pallonetto servendo Rocco Augelli che di testa indirizzava verso la porta, ma Bua non si faceva sorprendere. Quattro minuti più tardi, sul versante opposto, Compierchio intercettava un retropassaggio ma, sull’uscita del portiere Della Torre, era costretto ad accelerare la conclusione, spedendo alto.

Nella ripresa la prima palla gol era del Vieste: al decimo Lizza recuperava un pallone che sembrava destinato alla rimessa laterale e serviva Prest nell’area piccola; la sua conclusione veniva rimpallata da Della Torre.

Al 19mo il gol che sbloccava il risultato: Colella, pressato nel cerchio di centrocampo, si allungava troppo il pallone che gli veniva soffiato da Zoila; il lucerino serviva prontamente Rocco Augelli al limite dell’area che metteva alle spalle dell’incolpevole Bua.

Passavano solo 60 secondi e i padroni di casa pervenivano al pareggio: Zoila riceveva palla all’altezza della linea di metà campo, si liberava con uno slalom di tutti gli avversari che gli si facevano incontro, e insaccava con uno splendido pallonetto beffando l’estremo portiere viestano in disperata uscita. Un gol meraviglioso, giustamente salutato dal lungo applauso dei tanti tifosi (locali e ospiti) presenti sugli spalti del Miramare.

L’uno-due così repentino stordiva la formazione viestana, incapace di imbastire gioco, tanto da subire la terza rete a 3 minuti dalla mezz’ora: Bua, appostato qualche metro fuori dalla propria area, era costretto ad anticipare di testa l’accorrente Augelli; ma se le sue intenzioni erano quelle di mettere il pallone in fallo laterale, il caso ha voluto che lo stesso finisse esattamente sui piedi di Rizzi, bravo a servire Trotta indisturbato al limite dell’area. Stop e tiro in fondo al sacco per il tre a zero finale.

Un tiro a volo di Prest su cross di Recchia e una parata di Della Torre su conclusione dalla breve distanza di Compierchio chiudevano la partita.

Non è stata esaltante la prima uscita ufficiale dell’Atletico Vieste: sebbene fino al primo gol la squadra avesse tenuto bene il campo, tre leggerezze nella propria metà campo sono costate altrettante segnature. Tra le note dolenti, ci si aspettava un maggior affiatamento tra Compierchio e Prest; inoltre ha creato qualche apprensione la posizione di Bua al limite dell’area (una sorta di libero aggiunto di Zemaniana e Sacchiana memoria). Da elogiare, invece, l’ennesima ottima prestazione di Corbo, il buon lavoro di Favulli, bravo a contenere le scorribande di Rocco Augelli, e la bella prova in interdizione di Celio.

Il Manfredonia ha cambiato volto alla propria partita quando ha deciso di rinunciare ai lanci lunghi preferendo i fraseggi nello stretto. L’ottima prova di Rizzi, irrefrenabile sulla sua fascia, la solidità del centrocampo e l’intesa tra le tre punte sono stati i punti di forza della formazione sipontina, che ha ben impressionato nonostante fosse orfana di due “pezzi da novanta” quali Paolo Augelli e Quaresimale (fuori rispettivamente per squalifica e per infortunio).

Accantonata la gara di andata di Coppa Italia, i pensieri si concentrano tutti sull’esordio in campionato: l’Atletico Vieste sarà impegnato sul campo del Francavilla Fontana (sconfitto in coppa per 1-0 a Locorotondo), mentre il Manfredonia ospiterà il Copertino (2-2 col Racale).

Sandro Siena

 


Manfredonia Calcio – Atletico Vieste 3-0

Manfredonia Calcio: Della Torre, Moro (41st Manzella), Rizzi, Di Toro,, Armillotta, Vairo, R. Augelli, Romito, Totaro, Zoila (31st De Rita), Trotta (41st Simone).  A disposizione: Conoscitore, Campanella, Cantarale, De Rita, Stoppiello. Allenatore Franco Cinque.

Atletico Vieste: Bua, Favulli (9st Mangiacotti), Granatiero, Celio, Sollitto, Corbo, Tedesco, Lizza (14st Recchia), Prest, Colella, Compierchio. A disposizione: Brunetti, Colantuoni, Sorrentino, Morrone, De Vita. Allenatore Giuseppe Lo Polito.

Arbitro: Antonio Pedarra di Foggia (assistenti Matteo Tosques e Torindo Consoletti, entrambi di Foggia)

Reti: 19st Rocco Augelli, 20st Zoila, 27st Trotta

Ammoniti: Corbo, Sollitto (V), Vairo (M).


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