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Vieste–Tassa soggiorno/FALCONE (Gargano Mare): “INOPPORTUNA PER CRISI CHE PESERA’ SU STAGIONE 2012″

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“In considerazione del difficile momento economico e delle inevitabili ripercussioni sulla prossima stagione turistica 2012, riteniamo inopportuna l’introduzione dell’imposta di soggiorno che, sommandosi a tante altre imposizioni fiscali che il Governo si appresta a varare, andrà a colpire direttamente il turista, risorsa fondamentale dell’unico comparto su cui si fonda l’economia della nostra città”. Inizia così la lettera che il presidente del consorzio turistico “Gargano Mare” di Vieste, Rossella Falcone, ha inviato all’Amministrazione ed al Consiglio comunale in vista della discussione consiliare in merito al Regolamento per l’applicazione della tassa di soggiorno.

Nella nota si evidenzia anche come “la norma nazionale istituiva dell’imposta di soggiorno appare confusa e lacunosa; pertanto, in assenza della disciplina generale di attuazione, è concreto il pericolo che le norme regolamentari emanande da codesta Amministrazione siano inficiate da vizi quindi caducabili”.
“Qualora codesta Amministrazione volesse considerare comunque l’attuazione di detta imposta, – prosegue la lettera – che noi in ogni caso scongiuriamo, si raccomanda che l’entità dell’imposta sia minima”. Così, rispetto alla tipologia di strutture, il consorzio propone € 0,80 (il Comune 1 euro) al giorno per persona per alberghi 5 stelle, alberghi 4 stelle, residenze turistico-alberghiere e villaggi turistici 4 stelle; € 0,50 (il Comune € 0,80) per alberghi e residenze turistico-alberghiere e villaggi turistici 3 stelle; € 0,30 (il Comune € 0,60) per alberghi 2 stelle, alberghi 1 stella, residenze turistico-alberghiere 2 stelle, villaggi turistici 2 ed 1 stella, esercizi di affittacamere, alloggi agrituristici, bed and breakfast, campeggi, aree attrezzate per la sosta, case ed appartamenti vacanze, case per ferie e similari.
Oltre all’entità dell’imposta il consorzio Gargano Mare, che raggruppa le più importanti strutture ricettive viestane, propone ulteriori modifiche, ovvero: che l’imposta si applichi dal 15/06/2012 al 31/08/2012 onde favorire la destagionalizzazione necessaria a sostenere i livelli occupazionali delle forze lavoro della città; che l’imposta si applichi fino ad un massimo di 7 pernottamenti consecutivi per viaggi individuali e fino ad un massimo di 3 giorni consecutivi per i viaggi di gruppo con almeno 15 partecipanti; che in considerazione della qualità del turismo per lo più familiare si prendano tutti i provvedimenti atti ad incentivarlo quali esenzione dal pagamento dell’imposta per minori fino ai 18 anni; che al turismo sociale e di gruppo sia applicata una riduzione dell’imposta prevista per le diverse categorie del 50% e per un massimo di 3 giorni.
Inoltre si chiede che “sia posta la massima attenzione nell’individuazione dei meccanismi dell’esazione dell’imposta e delle responsabilità eventuali per errori od omissioni e mancati pagamenti”, che “l’Amministrazione tenga debitamente conto dell’esperienza preziosa degli operatori turistici, degli sforzi e delle difficoltà che imporrebbe loro  l’applicazione di tale imposta e dunque li coinvolga attivamente e pariteticamente nell’organismo decisionale che si occuperà della gestione dell’imposta”, che “il gettito venga destinato esclusivamente a sostegno del turismo secondo lo spirito della legge istitutiva e che, per settori e servizi non direttamente collegati al turismo, il Comune si attivi per reperire le risorse necessarie attraverso altri canali (fondi Regionali ed Europei)”. 
Nella nota della presidente Falcone si sottolinea in particolare che “codesta Amministrazione approfitti dell’eventuale applicazione dell’imposta per individuare tutte le strutture turistiche effettivamente operanti nel territorio comunale ai fini di una più equa distribuzione di tutti gli oneri e pesi”.


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