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Addio all’APT

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La promozione turistica cambia prospettiva: la ricetta della Provincia di Foggia. Intervista all’assessore Consiglio.

 

Assessore Consiglio, da oggi le e Apt pugliesi, ex Enti provinciali per il turismo, cesseranno ufficialmente la loro attività. Proprio mentre la Capitanata si conferma motore trainante del turismo puglie. Che prospettiva sta per aprirsi?

«La soppressione delle Aziende di promozione turistica della Puglia si inserisce in una riforma complessiva del sistema turistico regionale. La Regione Puglia, attraverso questo intervento sui quale ci siamo a lungo confrontati e che abbiamo condiviso nelle sue linee generali e nelle sue
finalità, punta a razionalizzare ed ottimizzare le attività di promozione e valorizzazione del territorio pugliese, dando vita ad un “brand Puglia” che possa essere trainante per la crescita dei sistemi turistici di tutti i territori della regione, dentro il mercato nazionale come dentro quello internazionale. Va detto comunque che la soppressione delle Apt non lascerà il territorio sprovvisto
di presidi, giacché verrà creato un sistema “a rete” degli uffici degli Iat, ovvero strutture per l’Informazione e accoglienza turistica».

La nascita della società «Pugliapromozione» basterà a raggiungere gli obiettivi che da decenni la Capitanata si pone?

«Io credo che l’industria turistica costituisca uno dei principali assi portanti della nostra economia provinciale. I margini di crescita sono ampi e considerevoli e “Pugliapromozione” può senza dubbio essere uno strumento utile a migliorare l’aspetto del coordinamento e della comunicazione, divenuti strategici per consolidare e potenziare l’attrattività turistica della Capitanata».

Quale sarà il ruolo della Provincia di Foggia in questo nuovo organismo?

“Pugliapromozione” avrà al suo interno la rappresentanza di tutte le province pugliesi. Ed è nostra intenzione portare in quella sede il ‘modello Capitanata” come un esempio virtuoso da seguire, al quale guardare e al quale ispirarsi nella costruzione delle nuove politiche del turismo regionali. Un modello in cui convivono Gargano e Monti Dauni, turismo balneare e offerte archeologiche, proposte culturali, enogastronomiche e storiche. Confidiamo nella sensibilità più volte dimostrata nei confronti della provincia di Foggia dall’assessore Silvia Godelli, affinché l’attenzione per il nostro territorio sia massima. Non per esercitarci in uno sterile campanilismo ma perché da anni tutti gli indicatori ci dicono che la nostra è la provincia leader in Puglia per quel che riguarda le presenze turistiche».

La stagione che sta per concludersi che trend ha disegnato?

«Al momento non siamo ancora in possesso dei numeri e delle cifre relative a questa stagione turistica. I primi dati, tuttavia, confermano che ancora una volta la Capitanata è stata la provincia che ha fatto registrare il maggior numero di presenze dell’intera Puglia. I turisti hanno cominciato molto presto ad affollare le nostre località balneari, le nostre spiagge e a visitare i borghi dei Monti Dauni e tutto lascia presagire che, condizioni metereologi che Permettendo, continueranno a farlo sino alla metà di settembre Continuiamo a mantenere un invidiabile e lusinghiero primato che dimostra come ormai, a dispetto di alcuni luoghi comuni, in Puglia turismo significa provincia di Foggia».

Il turismo balneare però non basta. La destagionalizzazione dei flussi è ancora il traguardo da tagliare.

«Non c’è dubbio che sia così. E per parte mia sono convinta che “Pugliapromozione’ dovrà porsi proprio questo obiettivo come mission prioritaria. Dovrà cioè elaborare azioni e politiche finalizzate a dar vita ad un’offerta variegata, che promuova un’idea nuova della Capitanata, mettendo a sistema
le sue ricchezze paesaggistiche, le sue eccellenze agroalimentari, il suo patrimonio culturale e storico, e che esalti il potenziale delle località balneari ma che nello stesso tempo permetta una riscoperta dello scrigno dei nostri borghi .e delle aree interne. Penso ai turismo religioso, ai percorsi dei sapori, ai sentieri della tradizione e del folklore. La presenza della Capitanata all’Expo 2015 a Milano ed il recente riconoscimento di Monte Sant’Angelo quale patrimonio dell’Unesco sono un punto di forza straordinario del nostro sistema territoriale. Ora è nostro compito saperlo valorizzare nella giusta misura».

Per il rilancio turistico servono anche nuove e più moderne infrastrutture.

«E evidente che l’industria del turismo non può vivere senza un adeguato supporto infrastrutturale, a cominciare dalla piena operatività dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia che è destinato a diventare uno scalo commerciale per una vasta aréa interprovinciale ed uno scalo turistico per il comprensorio del Gargano. Stiamo seguendo con grande attenzione le vicende che riguardano la
funzionalità del nostro scalo aeroportuale così come siamo impegnati nel miglioramento delle condizioni della viabilità provinciale. Per noi sta per cominciare una sfida importante e strategica a favore della crescita e dello sviluppo della Capitanata».

Filippo Santigliano


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