The news is by your side.

Lavoro in Puglia opportunità per 10mila giovani

2

Un nuovo capitolo del piano straordinario per il lavoro della regione Puglia. Si chiama «Innovazione per l’Occupabilità» e si pone l’obiettivo di creare nuove occasioni di lavoro qualificato a beneficio di 10mila giovani pugliesi laureati o diplomati e/o aspiranti imprenditori.  La misura, illustrata ieri dal presidente della Regione, Nichi Vendola, e dagli assessori, Loredana Capone, vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico, Nicola Fratoianni (Politiche giovanili), Elena Gentile (Welfare) e Alba Sasso (Diritto allo studio e Formazione) verrà gestita dall’Arti, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione in collegamento con le attività del Programma Bollenti Spiriti.

«Innovazione per l’occupazione» è un’azione che gode di risorse pari a 3 milioni e 750mila euro. Nella prima fase verrà realizzata una rilevazione dei fabbisogni formativi e lavorativi, legati ai processi di innovazione, espressi delle imprese pugliesi. In questa maniera sarà possibile operare interventi di formazione mirata ai candidati e fare che il loro profilo professionale sia rispondente in maniera precisa alle esigenze manifestate dalle imprese private, con particolare riferimento a quelle dei distretti produttivi e tecnologici. Al contempo, però, i percorsi formativi potranno essere sfruttati dai giovani diplomati e laureati per avviare un’attività in proprio. La formazione di competenze adeguate a rispondere alla richieste del mercato verrà realizzata attraversok una pluralità di strumenti: la Start-up school, la formazione a distanza, sessioni personalizzate di mentoring e tutoraggio.

L’azione verrà inserita in un quadro di contesto. Lo studio delle dinamiche del mercato e la valutazione a medio e lungo termine delle tecnologie destinate ad affermarsi consentiranno di indirizzare anche la formazione futura verso competenze sempre più specialistiche. «Il punto da cui partiamo quest’anno – ha commentato Vendola – è trovare una maniera più semplice per far incontrare domanda ed offerta di lavoro. Noi vogliamo fare di più: aiutiamo domanda e offerta a qualificarsi in senso specialistico e sosteniamo le imprese nelle sfide del futuro, puntando sui giovani e il loro talento cercando di far comprendere che spesso talento equivale anche a migliore qualità.

Per la presidente dell’Arti, Trisorio Liuzzi, «l’azione è strategica perché cammina su un doppio binario: su una metodologia rigorosa di analisi dei fabbisogni attuali e futuri di formazione e innovazione da parte delle imprese e sul coordinamento reale tra gli attori regionali delle imprese, della ricerca e dell’innovazione e della formazione, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza complessiva del sistema economico regionale».
Anche l’assessore Capone ha sottolineato come il nuovo capitolo del piano del lavoro possa aiutare le fasce più deboli dei lavoratori. «I dati ci dicono che l’impegno del privato è meno rilevante rispetto a quello pubblico – ha sottolineato – ma la Puglia è un passo avanti: siamo la prima regione del Sud per investimento pubblico nella ricerca e non lo diciamo noi, ma l’Istat e le ricerche della Banca d’Italia. Diamo anche una continuità ai nostri progetti perché generiamo nuove organizzazioni imprenditoriali pensate dai giovani e con i giovani». Anche l’assessore Fratoianni ha voluto ricordare che «questa è una piattaforma di lancio, un volano per la “buona occupazione”, è il tassello di una rete di politiche capaci di produrre nuovi circuiti lavorativi».

Secondo l’assessore al welfare: «I settori legati alla innovazione – ha detto Gentile – e il mercato che si evolve richiedono sempre più specializzazioni: è una esigenza che si incontra a metà strada tra aziende e ragazzi e racconta lo stato di salute del tessuto lavorativo giovanile pugliese». «Poniamo l’accento su una filiera di qualità – ha aggiunto l’assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione, Sasso – : da una parte abbiamo le aziende, dall’altra la formazione specifica. Questo vuol fare la Regione: capire le esigenze del territorio e dare un sostegno per formare tecnici di alta specializzazione tanto che la Regione presto valuterà l’esigenza di avviare tre nuovi istituti ad alta tecnologia che implementeranno le attività lavorative della realtà locale».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright