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Progetto nuova mobilita’ Gargano

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·    Riorganizzazione del corridoio ferro-stradale costiero e trasformazione del treno in tram sulla tratta Ischitella – Peschici;
·    lungomare e pista ciclabile Rodi-Calenelle ;
·    nuovo porto turistico di Peschici;
·    pontile in legno San Menaio; funivia San Menaio-Vico;  
·    parcheggi.

 

Il 20 settembre 2011 la Provincia di Foggia ha convocato una conferenza di servizio per discutere del progetto preliminare presentato dalla società Ferrovie del Gargano srl, per la trasformazione dell’ attuale linea ferroviaria, sulla tratta Rodi-Peschici, in "Treno-Tram" da realizzare con finanziamenti CIPE per circa 45 milioni di euro.
Gli operatori turistici di Rodi Garganico , San Menaio e Calenella, in particolare i titolari di quelle strutture che costeggiano la sede ferroviaria, sono  preoccupati per gli interventi che si intendono realizzare. Infatti il progetto proposto dal gruppo delle Ferrovie del Gargano srl (che ha sede a San Severo), prevede parzialmente il recupero dell’attuale sede ferroviaria, da destinare alla "mobilità dolce" (ciclo-pedonale), prospettando una soluzione che per lunghi tratti lascia invariata l’attuale linea ferrata.
Sarebbe opportuno, usare i soldi pubblici per una trasformazione radicale della linea ferroviaria in linea tranviaria, recuperando lo spazio (attualmente occupato dalla sede ferroviaria) per l’ampliamento del lungomare e della pista ciclabile.  Tra l’altro, gli studi preliminari all’adozione del PUG di Vico del Gargano (territorio interessato nel progetto delle Ferrovie del Gargano) prevedono di destinare alla mobilità dolce, affiancata alla linea tranviaria, una sezione di m. 4,00 al fine di consentire un’agevole utilizzazione dello spazio recuperato per la realizzazione, sul lungomare in località San Menaio, di un marciapiede da destinare alla sicurezza dei pedoni attualmente costretti a fare lunghi tratti sulla strada statale SS.89. E’ sotto gli occhi di tutti la situazione di pericolo che si ha percorrendo la Rodi – San Menaio, con cittadini e turisti costretti a camminare lungo la statale per la mancanza di marciapiedi e di spazi vivibili.
I territori interessati dal progetto vivono essenzialmente di turismo e, con l’eccezione della realizzazione del Porto Turistico di Rodi, non  vi sono stati interventi infrastrutturali negli ultimi cinquanta anni. Ad onor del vero, proprio la presenza della ferrovia ha negato e continua a negare quello sviluppo resosi oggi necessario, che passa secondo noi attraverso l’eliminazione della ferrovia, almeno nel tratto Rodi-Calenella, oppure nella sua trasformazione in una rete tranviaria di tipo urbano. D’altro canto è innegabile che il servizio proposto dalle Ferrovie del Gargano, così com’è proposto attualmente, è impercettibile dal settore turistico e dai suoi fruitori. Infatti, solo una percentuale esigua dei turisti usa le Ferrovie del Gargano per raggiungere i luoghi di vacanza ed anche i cittadini residenti di Vico, Rodi e Peschici ne fanno un uso molto limitato. Durante tutto l’anno solo una piccolissima percentuale della popolazione usa la Garganica per gli spostamenti, preferendo invece l’uso della macchina o i furgoni a noleggio per raggiungere  Foggia, San Severo e gli altri paesi attraversati dal treno.
Per capire meglio l’inutilità di questo servizio è sufficiente guardare le brochure o i siti internet delle strutture turistiche per notare che nessuna si fa vanto di questo servizio anzi, se ne sottace l’esistenza considerandolo appunto piuttosto un deterrente che non un incentivo. Unica nota positiva è rappresentata dall’esperimento del treno-tram serale, almeno per quanto riguarda la seconda parte di luglio ed il mese di agosto, che ha fornito qualche buon risultato in termini di passeggeri, a dimostrazione che è questa la strada da seguire. Forse l’idea migliore è quella di unire il Porto Turistico di Rodi con il nuovo Porto Turistico di Peschici e magari prolungando il tracciato tranviario fino a Vieste in un percorso ecologico ad emissioni zero, attraverso un lungomare destinato a pedoni e biciclette che dalla stazione di Rodi arrivi fino a Calenelle e Peschici e magari anche fino a Vieste, consentendo a tutti di lasciare l’auto nei parcheggi a realizzarsi e prendere la tramvia  per raggiungere una delle tante spiagge lungo il litorale o la Pineta Marzini e Monte Pucci.  Inoltre, con la realizzazione di un pontile in legno di fronte alla Torre dei Preposti a San Menaio, sarà possibile ottenere "La Via del Mare", attraverso un traghetto che colleghi Termoli con tutte le località marittime garganiche e i loro porti turistici (compreso San Menaio) fino a Manfredonia.  Per completare questo progetto è necessario realizzare un collegamento stabile e continuo tra la costa di San Menaio e il Centro Storico-Urbano di Vico con lo stesso criterio di salvaguardia e rispetto dell’ambiente. La costruzione di una Funicolare completerebbe l’intero sistema di mobilità limitando molto l’uso delle automobili, con la conseguente eliminazione dei fastidiosi ingorghi che bloccano la viabilità all’interno del paese nel periodo estivo realizzando in più una grande attrazione turistica. Come già detto in precedenza dovrà essere risolto il problema dei parcheggi da realizzare verso l’interno e giammai sul lungomare liberando interamente il tratto destinato al percorso ciclo-pedonale.
Questi a nostro avviso sono gli interventi utili al territorio e non vi è alcun valido motivo di continuare a spendere, i soldi di tutti, intorno ad un sistema di trasporti che non giova allo sviluppo turistico che rappresenta l’unica vera economia di questa parte del territorio. Con questo invito ci auguriamo che tutte le parti interessate si adoperino a conseguire quegli obiettivi necessari a consentire alla nostra economia di progredire sulla strada dello sviluppo accettando una competizione con altri territori e aree forse meno belle e affascinanti delle nostre, ma certamente più servite da infrastrutture e servizi.

N.B. : Bisogna tener conto che sulla S.S. 89 Rodi-San Menaio la strada ha una larghezza di mt. 7,00 e nel centro abitato di Rodi di mt. 4,50.

Gli operatori di Vico, San Menaio, Calenelle, Peschici e Rodi


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