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Eccellenza – Al Manfredonia il derby garganico giocato alla pari

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Come in un film già visto più volte in questo inizio di campionato, l’Atletico Vieste torna a casa con tanti complimenti ma con la pancia vuota. Dopo aver dominato il campo per gran parte della partita, la squadra di mister Lo Polito cede l’intera posta in palio al Manfredonia Calcio a causa di una ingenuità che ha regalato un rigore a 10 minuti dalla fine.

La voglia di dimenticare la leggerezza che potrebbe costare i tre punti conquistati sul campo con l’Audace Cerignola, il Manfredonia Calcio parte fortissimo e già dopo 4 minuti sfiora il gol con Romito che colpisce il palo esterno su punizione dal limite.

Al 7mo padroni di casa in vantaggio: Rocco Augelli, occasionalmente spostatosi a destra, crossa pescando nell’area piccola il giovane Totaro che gira a volo beffando Bua.

Il Vieste non accusa il colpo, anzi prende possesso del gioco mettendo più volte in apprensione la difesa locale soprattutto con le discese degli esterni Compierchio e Devita, e con l’ottimo lavoro di Prest e Recchia. Il tutto sebbene sia costretto a rinunciare a Colella, infortunatosi dopo soli 14 minuti di gioco e costretto a lasciare il posto a Raggoo.

Al 36mo l’argentino Prest pesca in area Compierchio il cui tiro esce di poco alla sinistra della porta difesa da Della Torre. Due minuti dopo Devita lancia in velocità Prest che supera il portiere avversario costretto ad uscire dall’area, ma si alluga troppo la palla e permette il recupero a Campanella.

Il Manfredonia si rivede solo allo scadere della prima frazione di gioco con una azione gemella di quella che ha permesso di sbloccare il risultato: questa volta il cross è di Paolo Augelli e la girata di Quaresimale, che però finisce al lato.

Ad inizio ripresa mister Cinque toglie uno spento Trotta per Zoila, cambio che non dà risultati tangibili visto che il pallino del gioco resta sempre tra i piedi dei viestani. Al terzo, mister Lo Polito entra nel rettangolo di gioco per protestare contro l’assegnazione di un calcio di punizione al Manfredonia, recriminando l’assegnazione inversa, ottenendo in cambio l’allontanamento dalla panchina.

Vieste ancora pericoloso al decimo con Celio la cui punizione tesa in area non trova la deviazione sotto porta di Ciccarelli. Non ci sono spazi per il Manfredonia, che affida tutto il suo gioco d’attacco ai lanci lunghi per sfruttare la velocità di Rocco Augelli, sistematicamente fermato da Favulli e Corbo.

Il predominio del gioco viestano porta i suoi frutti al 22mo con il primo gol stagionale di Martin Hugo Prest: l’argentino è bravissimo a mettere sotto l’incrocio dei pali opposto una punizione battuta dal lato corto dell’area, lungo la fascia destra.

La gara ha una nuova svolta qualche minuto più tardi quando Compierchio sguscia oltre la difesa avversaria costringendo il già ammonito Armillotta al fallo: secondo giallo e porte dello spogliatoio spalancate. La superiorità numerica invece di galvanizzare il Vieste regala stimoli al Manfredonia che sfiora il vantaggio al 29mo con Paolo Augelli che, imbeccato da calcio di punizione, costringe Bua all’intervento del giorno con una gran deviazione su girata di testa dal limite dell’area piccola.

Al 33mo l’episodio che segna la partita: Di Toro calcia un corner sul secondo palo ma mentre la palla sta ancora disegnando la sua traiettoria, Favulli strattona Paolo Augelli in area costringendo l’arbitro De Santis di Lecce ad assegnare il penalty e ad ammonire per la seconda volta il giovane difensore viestano, ripristinando la parità di giocatori in campo. Dal dischetto capitan Di Toro manda il pallone in rete siglando il gol che deciderà il match.

Tornato di nuovo in svantaggio, il Vieste si ributta a capo chino nella metà campo avversaria alla ricerca del nuovo pareggio, scoprendo il fianco alle ripartenze sipontine; in una di queste Rocco Augelli sembra destinato alla porta ma viene fermato dall’ottimo recupero di Granatiero.

Il triplice fischio lascia la delusione negli animi viestani consapevoli di aver raccolto meno di quello che avrebbero meritato, sia nella gara odierna che in quelle finora disputate. Ad eccezione del secondo tempo nella partita casalinga contro il Victoria Locorotondo, l’Atletico non ha mai subìto il gioco delle avversarie finora incontrate, soprattutto di quelle che hanno poi conquistato l’intera posta in palio. Il riscatto a questa ennesima sfortunata prestazione è fissato per domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” arriverà il Toma Maglie.

La vittoria ridona il sorriso a tutto l’ambiente sipontino che potrà attendere con maggiore serenità gli sviluppi della vicenda che ha portato a sospendere il risultato della gara di domenica scorsa. Ma il risultato più importante i padroni di casa l’hanno ottenuto suggellando la pace tra la squadra (allenatore in primis) e gli ultras, finalmente presenti nella curva del Miramare dopo mesi di contestazioni.

Sandro Siena


Manfredonia Calcio – Atletico Vieste 2-1

Manfredonia Calcio: Della Torre, P. Augelli, Rizzi, Di Toro, Campanella, Armillotta, R. Augelli, Romito, Trotta (1st Zoila – 26st Vairo), Quaresimale, Totaro (30st La Torre). A disposizione Conoscitore, Moro, De Rita, Cantarale. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Bua, Favulli, Granatiero, Celio, Ciccarelli, Corbo, Compierchio (30st Lizza), Devita, Recchia, Colella (14pt Raggoo), Prest. A disposizione Brunetti, Mangiacotti, Silvestri, Morrone, Sorrentino). Allenatore Giuseppe Lo Polito

Arbitro Daniele De Santis di Lecce, assistenti Massimiliano Antenore e Michele Martimucci di Bari

Reti: 7pt Totaro (M), 22st Prest (V), 35st rig. Di Toro (M)

Ammoniti: Prest, Compierchio, Devita, Bua, Corbo (V), Campanella (M)
Espulsi: Armillotta (M) e Favulli (V) per doppia ammonizione, mister Lo Polito (V) per proteste


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