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Congressi di partito: vincono Cera, Tatarella e Consiglio

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Giornata di congressi provinciali, quella di ieri. Da destra a sinistra hanno celebrato la loro assise ed eletto il nuovo segretario provinciale Futuro e Libertà per l’Italia, l’Unione di centro ed i Comunisti Italiani. Primo congresso provinciale per Futuro e Libertà, partito nato appena dieci mesi fa dalla scissione dal PDL. Il congresso futurista di Capitanata è il primo congresso di Puglia ed uno dei primi d’Italia. Numerose le delegazioni di partito presenti nell’auditorium della Biblioteca provinciale. In prima fila il sindaco del capoluogo Mongelli, dietro di lui la ex vicesindaco Lucia Lambresa. Non passa il tentativo di Rino Lamarucciola a sbarrare la strada di Fabrizio Tatarella, fino ad ieri candidato unico alla segreteria provinciale di Fli. La candidatura del sindaco di Pietramontecorvino non è stata ammessa dalla Commissione verifica poteri del Congresso. Fabrizio Tatarella succede quindi a se stesso, diventando il primo coordinatore eletto del partito di Fini.
Candidato unico alla segreteria provinciale dell’Unione di centro di Cesa e Casini è il commissario provinciale Angelo Cera. Nonostante le emorragie di dirigenti Cera è riuscito a tenere in piedi un partito che conta oltre 3000 iscritti e che alle scorse elezioni amministrative ha eletto anche due sindaci: lo stesso Cera a San Marco in Lamis, e Vincenzo Monte a San Nicandro Garganico. Nel suo intervento Cera ha ricordato le traversie dello scudo crociato in Capitanata, ed i tradimenti – così li ha definiti – delle bande degli eletti che hanno stracciato gli accordi preelettorali alla Provincia di Foggia e nei Comuni di Foggia e Ortanova. Ospite d’onore del congresso il presidente della provincia di Brindisi Massimo Ferrarese. Congresso, infine, anche per i Comunisti Italiani, in vista del congresso nazionale che si terrà a Rimini dal 28 al 30 ottobre. La federazione di Foggia sarà presente con quattro delegati, eletti oggi dal congresso che ha confermato alla sua guida Roberto Consiglio, che avrebbe voluto fare un passo indietro. Ma i dirigenti del partito lo hanno convinto a restare. Sarà ancora lui, quindi, a sventolare una delle ultime bandiere rosse in Capitanata.


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