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Processo Medioevo: al via il 12 gennaio a Foggia

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L’associazione antiracket di Vieste, il comune del centro garganico, la Federazione Italiana delle Associazioni Antiracket e lo stesso Ministero degli Interni questa mattina si sono costituiti parte civile nel processo Medioevo, a carico di esponenti di un presunto clan operante nel territorio di Vieste.

E’ quanto emerso nel corso dell’udienza preliminare celebratasi davanti al Gip del Tribunale di Bari, per le persone coinvolte nel blitz portato a termine dai carabinieri e coordinato dalla procura antimafia del Capoluogo regionale. Tutti e sette gli imputati sono stati rinviati a giudizio: il processo prenderà il via il prossimo 12 gennaio davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Foggia. I sette, lo ricordiamo, furono arrestati sei mesi fa con le accuse, a vario titolo, didetenzione e produzione di sostanze stupefacenti, ricettazione ed estorsione: reati aggravati dalle modalità mafiose. Tra loro anche il presunto boss Angelo Notarangelo, ritenuto dagli investigatori a capo del clan che gestiva le estorsioni nel centro garganico. Secondo la tesi della procura antimafia di Bari gli imputati costringevano gli imprenditori
turistici a pagare il ‘pizzo’ alla fine della stagione estiva.

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