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Emergenza carceri in Puglia, intesa Regione e amministrazione penitenziaria

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Vendola: «Mettiamo al centro i diritti dei detenuti». Siglato questa mattina il protocollo di intesa.

 

È stato siglato oggi a Bari un protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per la Puglia e il Centro giustizia minorile per la Puglia relativo alla definizione delle riforme di collaborazione tra l’ordinamento sanitario e l’ordinamento penitenziario. «In ogni istituto penitenziario si riproducono autentici gironi dell’inferno dantesco: gli organici sono quello che sono, i budget per i servizi sanitari e per la farmaceutica sono quelli che sono», ha spiegato il presidente della Regione, Nichi Vendola. 

«Il combinato disposto dell’austerità coatta e della condizione di sovraffollamento è che noi possiamo andare incontro a storie di cui vergognarsi per svariati secoli. Noi mettiamo in piedi – ha aggiunto Vendola – modelli evoluti di relazione tra diverse amministrazioni dello Stato, come quello che è dentro il protocollo che firmiamo. Lo facciamo mettendo al centro i diritti del detenuto, che è un cittadino privato dei diritto alla libertà, ma non privato del diritto alla salute, nè condannato a morte». «La verità – ha concluso – è che possiamo scivolare, giorno dopo giorno in una condizione di assoluta drammaticità e gravità. Questo protocollo a noi serve per fare tutto quello che possiamo fare, a non nasconderci dietro la foglia di fico di questa situazione gravissima. Tuttavia, le condizioni di contesto lasciano prevedere una tendenza naturale a non occuparsi più degli ultimi». In Puglia – è stato ricordato – ci sono 4.500 detenuti su una capienza di 2.500 posti.


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