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Vico/ Fiorentino: «l’ecocentro non danneggerà in alcun modo il nostro ambiente naturale»

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L’assessore comunale cerca di spegnere le polemiche sull’impianto Massimo Fiorentino, assessore all’ambiente del Comune di Vico del Gargano, assicura che «nessun prezzo ambientale dovrà pagare il potenziamento della raccolta differenziata che i comuni di Vico del Gargano, Rodi Garganico e Peschici, si avviano a fare con sempre maggiore incisività».  Il territorio e la sua salvaguar­dia- sottolinea insomma l’ammi­nistratore – sono più cari a noi che a chi protesta in modo strumen­tale. «Il semplice fatto di chiamare discarica un impianto a supporto di una maggiore efficienza e por­tato della raccolta differenziata dei Comuni è di per sè indice di una cattiva informazione». L’assessore Fiorentino si rife­risce alla localizzazione del sito per la realizzazione degli impianti finalizzati al potenziamento dei "servizi di raccolta, attraverso l’in­troduzione di metodi innovativi di raccolta differenziata integrata", in località "Agostella", in territo­rio di Vico del Gargano, oggetto di contestazione da parte di cittadini che ritengono penalizzante per l’intera area l’ubicazione del cen­tro raccolta. Si tratta di un’area (ottantamila metri di superficie) scelta ai fini della realizzazione di un ecocentro intercomunale di cui fanno parte i Comuni di Peschici, Vico del Gargano e Rodi Garganico, che hanno costituito un’associazione intercomu­nale per la progettazione e realizzazione della discarica. I Comuni hanno già sottoscritto l’atto di acquisto il cui costo, di 240 mila euro, è a carico dell’amministrazione provinciale. Il sito individuato non risponderebbe, però, ai pa­rametri di sicurezza previsti dalla normativa, secondo il parere di un comitato cittadino che ha avviato una petizione popolare al fine di far ritornare sulle proprie decisioni le amministrazioni dei tre comuni. La zona di "Agostella" – spiegano i promotori della petizione – è nel cuore del Gargano, circondata da abitazioni, ville, agriturismo, camping, per questo temiamo che la presenza di una discarica possa danneggiare l’economia e l’am­biente, ancor di più inquinare le falde acquifere. In precedenza, avevano aderito anche le amministrazioni di Ca­gnano Varano, Carpino ed Ischi­tella e il sito era stato localizzato in una discarica dismessa alle porte di quest’ultimo Comune. L’assessore non si chiude a ric­cio, al contrario, si dice pienamen­te disponibile ad incontrare tutti coloro che nutrono perplessità, vi­sto che – ricorda – l’amministrazione Damiani ha sempre fatto della condivisione e partecipazio­ne, oltre che della trasparenza, un punto di forza e mai di debolezza. «Temo che questa protesta – ag­giunge l’assessore – abbia delle sfu­mature politiche legate alla pros­sima consultazione amministra­tiva più che un fondamento logico e scientifico. Per rassicurare quanto sia ampia la nostra disponibilità – puntualizza ancora l’assessore – ho avuto già modo di chiarire, anche ad pro­prietario di un terreno confinante con l’area contestata, la bontà del progetto e la disponibilità al confronto, special­mente se fondato sull’onestà intellettuale dell’interlocutore».

Francesco Mastropaolo


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