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Carpino/ L’opposizione fa un passo in avanti

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Rocco Di Brina futuro candidato sindaco.

 

 Domenica 13 novembre, nella piazza centrale di Carpino, alla presenza di numerosi cittadini, nonostante la fredda serata, il Partito Democratico ha ufficializzato un’importante scelta: il dott. Rocco Di Brina, stimato e apprezzato professionista, uno dei politici più rappresentativi a livello provinciale, già Consigliere Comunale, sarà alla guida di una costituenda coalizione, che si presenterà al giudizio degli elettori, alle prossime elezioni comunali previste per la primavera del 2012.
Dopo l’annuncio, è seguito l’intervento appassionato e a tratti commosso del futuro candidato sindaco dott. Di Brina.
“Questa sera, con un pizzico di commozione nel ricordare la mia militanza, il mio impegno nel partito, fin da ragazzo, anche a fianco di chi non è più tra noi, la mia passione e l’amore per Carpino, mi spingono ad assumere un impegno forte nel dare una disponibilità totale nell’interesse esclusivo di Carpino”. Il primo commento di Rocco Brina è rivolto al partito, ma non esita ad entrare nel merito: “Chi ha indicato la mia persona sa quanto voglio bene al paese, sa che pur vivendo a Foggia, e molte volte sarà più utile per i viaggi a Bari o a Roma,  sarò sempre presente nei luoghi e nelle situazioni che favoriranno lo sviluppo di Carpino, sa che all’occorrenza, presenzierò anche tutti i giorni il Municipio. I nostri giovani non devono più andar via, ma ritornare in un “paese normale” che negli ultimi 15 anni non ha pensato a loro. Occorre per questo un radicale cambiamento, un rinnovamento, oggi troppo importante per il futuro di Carpino. Io ci sarò e sono certo che metteremo in piedi una squadra forte, composta da varie forze politiche, capace di dare la svolta necessaria al nostro futuro. Il potere non mi interessa, ho già le mie soddisfazioni professionali  e personali, in questo momento penso solo all’interesse collettivo”.
Un discorso semplice e chiaro, quello del dott. Di Brina, che trova anche momenti di denuncia: “Attenzione a non commettere irregolarità durante la prossima campagna elettorale, questa volta saremo vigili e non lo permetteremo, e conclude, “con le dimissioni di Berlusconi mi verrebbe da chiedere anche le dimissioni del sindaco Manzo, perché parlando con altri colleghi amministratori di altri paesi, sento dipingere e considerare il mio paese come la Cenerentola del Gargano, ultima della classe. Non basta fare “tratturi”, pur importanti, bisogna tentare qualsiasi strada per lo sviluppo e la rinascita del territorio”.
Il messaggio è stato lanciato. La competizione è iniziata.
In questi tempi di crisi, ci saranno opportuni spazi di manovra per i futuri amministratori locali?
Il Gargano intero se lo augura.

Michele Lauriola


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