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Puglia sempre più isolata/ Trenitalia taglia sette corse

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Dal 12 dicembre collegamenti più difficili con Roma e Milano. Soppressi anche i due Eurostar a lunga percorrenza con la capitale. Lettera di protesta di dieci parlamentari. La risposta dell’azienda ferroviaria: "Vedremo nel prossimo mese".

 

 "Qui l’alta velocità che riusciamo a conoscere è solo quella con cui Trenitalia toglie i collegamenti dalla Puglia", afferma l’onorevole Antonio Distaso, tra i dieci parlamentari del Pdl pugliese che hanno firmato una lettera di protesta all’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti. Non saranno meno di sette i treni a lunga percorrenza che non ci saranno più con il nuovo orario per Roma e Milano. "La soppressione di due Eurostar a lunga percorrenza, che collegano la Puglia con Roma, penalizza il nostro Mezzogiorno che in questo modo risulta essere sempre più distante dal resto d’Italia. È incomprensibile anche la motivazione per la quale Trenitalia abbia fatto questa scelta, considerando che la tratta soppressa è tra le più utilizzate. Chiediamo esplicitamente all’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, il ripristino dei collegamenti ed una riorganizzazione complessiva del servizio di trasporto che migliori gli spostamenti tra la nostra Regione ed il resto d’Italia".

A promuovere l’iniziativa parlamentare è stato l’onorevole Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia. Ma anche l’onorevole Benedetto Fucci, non ci sta a veder tagliata la sua Sesta Provincia dai collegamenti ferroviari: "Tale scelta, oltretutto presa senza avvisare in alcun modo l’utenza, danneggia tutta l’economia della nostra Regione e in particolare, guardando in modo più specifico alla provincia di BarlettaAndriaTrani, quella dei suoi territori più produttivi. "La riorganizzazione complessiva del trasporto ferroviario  –  conclude Fucci  –  non può vedere penalizzato il Mezzogiorno d’Italia. Al contrario deve essere messa in campo una strategia in grado di ridurre, e non di incrementare, le distanze e le differenze tra i territori".

Dal quartier generale barese della società ferroviaria non confermano ma invitano alla prudenza: "Quella che si vede sul web è solo la metà dell’offerta". Come a dire che c’è ancora un mese per vedere l’altra metà. "Certo  –  spiegano da Trenitalia  –  se oggi si vuole prenotare per Natale una tratta che non c’è, il sistema non risponde". È sempre così a novembre. Ma quest’anno sarà diverso: mancano i soldi. Difficilmente, con l’aria di austerità e di rigore sui conti pubblici che tira, al ministero troveranno le risorse per finanziare i "servizi contrattualizzati", gli Intercity notturni, gli Espressi che hanno una sorta di funzione sociale che nessuna azienda manterrebbe perché avrebbe un conto economico in rosso. "Però  –  dicono da Trenitalia  –  i servizi a mercato, quelli restano, come i sei collegamenti quotidiani con Roma". I Freccia Argento, insomma. Fino al 3 ottobre erano otto. Chi partiva da Bari alle 10 per Roma, da più di un mese non lo più fare. "Quel collegamento  –  spiegano dall’azienda  –  è stato sospeso perché aveva l’indice più basso d’Italia ed aveva il conto economico in rosso. Sui servizi a mercato, l’offerta di Trenitalia per la Puglia è adeguata alla domanda".


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